7 settembre 2017

8 settembre 2009 - Muore il conduttore televisivo Mike Bongiorno

















Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, noto come Mike Bongiorno (New York, 26 maggio 1924 – Monte Carlo, 8 settembre 2009)

E' stato un conduttore televisivo, conduttore radiofonico e partigiano statunitense naturalizzato italiano, considerato tra i padri fondatori della televisione in Italia insieme a Corrado e Raimondo Vianello.

Soprannominato il re dei quiz per aver condotto numerosi giochi a premi che hanno fatto la storia della televisione italiana tra cui Lascia o raddoppia?, Rischiatutto e Flash per la Rai, Superflash e La ruota della fortuna per l'emittenza privata, vanta anche la carriera televisiva più lunga al mondo.

Italoamericano, figlio della torinese Enrica Carello (15 giugno 1894 – 15 ottobre 1991) e di Philip Bongiorno (11 marzo 1890 – 1º giugno 1971). Il nonno paterno, Michelangelo Bongiorno, era emigrato di Mezzojuso in Sicilia, dove aveva una bottega. Suo padre fu un noto avvocato che intraprese anche una positiva carriera politica arrivando a diventare presidente della potente associazione Sons of Italy in America, ordine dei figli d'Italia in America, e a candidarsi a sindaco di New York avendo come avversari Fiorello La Guardia e Generoso Pope. La madre, ultima di dodici figli, apparteneva alla borghesia torinese, in quanto la sua famiglia era proprietaria di una fabbrica produttrice di fanali per auto, fondata nel 1876. Quando era ancora un bambino Mickey - come era chiamato allora - a seguito della separazione dei genitori e della crisi del 1929, tornò in Italia a Torino con la madre, andando a vivere a casa degli zii Giuseppina Carello, sorella della madre, e Nicolò Oneto di San Lorenzo - generale di origini nobiliari amatissimo da Mike, che in onore dello zio acquisito chiamerà Nicolò il suo secondogenito. A Torino frequentò le scuole elementari, il ginnasio e il liceo classico D'Azeglio e divenne un grande tifoso della Juventus.

Fin da giovane esternò la sua personalità estroversa e la volontà di diventare giornalista, e dato che era un grande appassionato di sport cominciò presto a lavorare per le pagine sportive de La Stampa come «galoppino». Durante la seconda guerra mondiale, dopo l'invasione tedesca dell'Italia, fu costretto ad abbandonare gli studi (aveva conseguito la maturità soltanto nella seconda sessione, l'8 ottobre 1943, in quanto nella prima era risultato insufficiente in matematica e fisica) per rifugiarsi sulle Alpi. Decise così di entrare a far parte dei gruppi partigiani e, grazie alla sua conoscenza dell'inglese, fu impiegato in un'importante e pericolosa "staffetta", in cui doveva attraversare nel periodo invernale i contrafforti alpini innevati per portare in Svizzera, per conto della Resistenza, dei messaggi che permettevano le comunicazioni fra i partigiani italiani e gli Alleati di stanza nel Paese elvetico.

Nel corso di una di queste operazioni, a seguito di una delazione fu scoperto nell'aprile 1944 a Craveggia (VCO) e catturato dalla Gestapo e messo al muro insieme ad altri dieci o venti partigiani per essere fucilato, ma si salvò perché gli agenti tedeschi ritrovarono un pacchetto che lui aveva poco prima buttato con il suo passaporto americano.Fu quindi portato a San Vittore a Milano, dove fece 2 mesi di isolamento e restò per 7 mesi, durante la prigionia incontrò Indro Montanelli. Successivamente fu trasferito nel Campo di transito di Bolzano, dove ebbe, tra i suoi aguzzini, Michael Seifert. Dopo diverse destinazioni in vari campi di concentramento in Germania, alla fine del '44 fu deportato nel lager di Spittal an der Drau dove stette fino al gennaio 1945. Fu liberato a febbraio prima della fine del conflitto grazie a uno scambio di prigionieri di guerra tra Stati Uniti e Germania.

5 settembre 2017

6 settembre 1972 - Nasce l'attore britannico Idris Elba













Idris Elba, all'anagrafe Idrissa Akuna Elba (Londra, 6 settembre 1972), è un attore britannico. Elba è anche un DJ, noto nei club londinesi con lo pseudonimo DJ Big Driis/Big Driis the Londoner.

Ha recitato nelle serie televisive The Wire, Luther con cui vince un Golden Globe, e The Office e in film come 28 settimane dopo, American Gangster, RocknRolla e Obsessed. Negli ultimi anni ha preso parte a blockbusters di successo come Pacific Rim ed è entrato a far parte della saga del Marvel Cinematic Universe nel ruolo di Heimdall nei film incentrati su Thor.

Ai Premi Oscar 2016 viene escluso dalla lista come miglior attore non protagonista per il film Beasts of No Nation, creando numerose polemiche. Per lo stesso film però vince lo Screen Actors Guild Award come miglior attore non protagonista cinematografico, venendo nominato per la stessa categoria anche ai Premi BAFTA e ai Golden Globe.

Le sue interpretazioni

Belle maman, regia di Gabriel Aghion (1999)
Sorted, regia di Alexander Jovy (2000)
Buffalo Soldiers, regia di Gregor Jordan (2001)
One Love, regia di Rick Elgood e Don Letts (2003)
Accadde in aprile (Sometimes in April), regia di Raoul Peck (2005)
The Gospel, regia di Rob Hardy (2005)
Daddy's Little Girls, regia di Tyler Perry (2007)
I segni del male (The Reaping), regia di Stephen Hopkins (2007)
28 settimane dopo (28 Weeks Later), regia di Juan Carlos Fresnadillo (2007)
American Gangster, regia di Ridley Scott (2007)
This Christmas - Natale e altri guai (This Christmas), regia di Preston A. Whitmore II (2007)
Che la fine abbia inizio (Prom Night), regia di Nelson McCormick (2008)
RocknRolla, regia di Guy Ritchie (2008)
The Human Contract, regia di Jada Pinkett Smith (2008)
Il mai nato (The Unborn), regia di David S. Goyer (2009)
Obsessed, regia di Steve Shill (2009)
Takers, regia di John Luessenhop (2010)
Legacy, regia di Thomas Ikimi (2010)
The Losers, regia di Sylvain White (2010)
Thor, regia di Kenneth Branagh (2011)
Ghost Rider - Spirito di vendetta (Ghost Rider: Spirit of Vengeance), regia di Mark Neveldine e Brian Taylor (2012)
Prometheus, regia di Ridley Scott (2012)
Pacific Rim, regia di Guillermo del Toro (2013)
Thor: The Dark World, regia di Alan Taylor (2013)
Mandela: Long Walk to Freedom, regia di Justin Chadwick (2013)
Ossessione omicida (No Good Deed), regia di Sam Miller (2014)
Second Coming, regia di Debbie Tucker Green (2014)
Avengers: Age of Ultron, regia di Joss Whedon (2015)
The Gunman, regia di Pierre Morel (2015)
Beasts of No Nation, regia di Cary Fukunaga (2015)
Bastille Day - Il colpo del secolo (Bastille Day), regia di James Watkins (2016)
100 Streets, regia di Jim O'Hanlon (2016)
Star Trek Beyond, regia di Justin Lin (2016)
La torre nera (The Dark Tower), regia di Nikolaj Arcel (2017)
Thor: Ragnarok, regia di Taika Waititi (2017)
Il domani tra di noi (The Mountain Between Us), regia di Hany Abu-Assad (2017)
Molly's Game, regia di Aaron Sorkin (2017)

3 settembre 2017

4 settembre 2006 - Muore l'ex calciatore Giacinto Facchetti

















Giacinto Facchetti (Treviglio, 18 luglio 1942 – Milano, 4 settembre 2006) è stato un calciatore e dirigente sportivo italiano, di ruolo difensore, impiegato principalmente come terzino e occasionalmente come libero.

Legò il proprio nome a quello dell'Inter, della quale fu giocatore dal 1960 al 1978 – collezionando in totale 634 presenze e 75 reti – e presidente dal gennaio 2004 al settembre 2006. Con la maglia nerazzurra ha conquistato nove trofei, vincendo sia a livello nazionale con quattro campionati e una Coppa Italia che internazionale con due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Sotto la sua presidenza, l'Inter ha vinto un campionato, due Coppe Italia e due Supercoppe italiane.

Capitano della nazionale italiana dal 1966 al 1977, ha partecipato alla vittoriosa edizione del campionato europeo del 1968, che rappresenta il primo e tuttora unico successo dell'Italia nella competizione. Con la maglia azzurra ha preso parte anche a tre edizioni del campionato mondiale (1966, 1970, 1974) laureandosi vicecampione nel 1970.

Considerato un innovatore del ruolo per via della sua costante partecipazione al gioco d'attacco,è ritenuto uno dei migliori giocatori nella storia del calcio italiano.Occupa la 90ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer. Nel 2004 è stato inserito nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi redatta da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario dalla sua fondazione, mentre nel 2006 è stato insignito dalla stessa Federazione del Presidential Award postumo per il contributo offerto al mondo del calcio sia da giocatore che da dirigente.

2 settembre 2017

3 settembre 2012 - Muore l'attore statunitense Michael Clarke Duncan















Michael Clarke Duncan (Chicago, 10 dicembre 1957 – West Hollywood, 3 settembre 2012)

E' stato un attore statunitense, interprete di molti film in ruoli da caratterista, il più celebre dei quali è quello del gigante nero John Coffey ne Il miglio verde (1999), ruolo per il quale è stato candidato all'Oscar nella categoria miglior attore non protagonista.

Suo padre abbandonò la famiglia quando aveva 6 anni e così Michael è cresciuto con la madre.

Con i suoi 196 centimetri di altezza per circa 150 kg di peso, furono molte le squadre di football americano a contenderselo, ma la madre glielo vietò sempre. Il suo sogno era Hollywood, dove arrivò con 20 dollari in tasca rubati, non conoscendo nessuno.

La fortuna gli sorrise e conobbe Will Smith, che lo assunse inizialmente come guardia del corpo. In seguito lavorò in un episodio di Willy, il principe di Bel-Air.

L'attore Bruce Willis suggerì alla produzione l'idea di fare interpretare il ruolo di John Coffey a Duncan dopo avere letto Il miglio verde di Stephen King ed avere parlato col regista Frank Darabont.L'interpretazione valse a Duncan una candidatura all'Oscar 2000 come migliore attore non protagonista.

Nel 2003 ha recitato nel ruolo del villain Kingpin nel film Daredevil. Per interpretare la parte ha dovuto modificare la sua dieta e dedicarsi al powerlifting. Nel giugno 2006 dichiarò di volere calarsi di nuovo nei panni del personaggio, tuttavia rinunciando agli eccessi e mostrando un Kingpin dimagrito a causa dell'attività fisica svolta. Una volta diventato vegetariano è apparso in una campagna PETA del 2008.

Il 13 luglio 2012 mentre si trovava nella sua abitazione di Los Angeles subì un infarto del miocardio. Prima di essere trasportato in ospedale, la fidanzata Omarosa Manigault gli praticò una rianimazione cardiorespiratoria. Secondo alcune fonti l'intervento della donna fu fondamentale. Tuttavia Duncan non si riprese mai completamente, e rimase in terapia intensiva sino al 3 settembre 2012, giorno in cui morì all'età di 54 anni.

Duncan è stato sepolto presso il Forest Lawn Memorial Park di Los Angeles.

Le sue interpretazioni

Ci vediamo venerdì (Friday), regia di F. Gary Gray (1995) - non accreditato
Forza d'urto 2 (Back in Business), regia di Philippe Mora (1997)
Braccato dal destino - Caught Up, regia di Darin Scott (1998)
The Players Club, regia di Ice Cube (1998)
Bulworth - Il senatore (Bulworth), regia di Warren Beatty (1998)
A Night at the Roxbury, regia di John Fortenberry (1998)
Armageddon - Giudizio finale (Armageddon), regia di Michael Bay (1998)
La colazione dei campioni (Breakfast of Champions), regia di Alan Rudolph (1999)
Il miglio verde (The Green Mile), regia di Frank Darabont (1999)
The Underground Comedy Movie, regia di Vince Offer (1999)
FBI: Protezione testimoni (The Whole Nine Yards), regia di Jonathan Lynn (2000)
Il Re Scorpione (The Scorpion King), regia di Chuck Russell (2001)
Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie (Planet of the Apes), regia di Tim Burton (2001)
Spot - Supercane anticrimine (See Spot Run), regia di John Whitesell (2001)
Daredevil, regia di Mark Steven Johnson (2003)
George and the Dragon, regia di Tom Reeve (2004)
Pursued - Senza scrupoli (Pursued), regia di Kristoffer Tabori (2004)
D.E.B.S. - Spie in minigonna, regia di Angela Robinson (2004)
The Island, regia di Michael Bay (2005)
Sin City, regia di Frank Miller e Robert Rodriguez (2005)
Scuola per canaglie (School for scoundrels), regia di Todd Phillips (2006)
Ricky Bobby - La storia di un uomo che sapeva contare fino a uno (Talladega Nights: The Ballad of Ricky Bobby), regia di Adam McKay (2006)
Slipstream - Nella mente oscura di H. (Slipstream), regia di Anthony Hopkins (2007)
One Way, regia di Reto Salimbeni (2007)
Mimzy - Il segreto dell'universo (The Last Mimzy), regia di Robert Shaye (2007)
A casa con i miei (Welcome Home, Roscoe Jenkins), regia di Malcolm D. Lee (2008)
American Crude - Follie in America, regia di Craig Sheffer (2008)
The Slammin' Salmon, regia di Kevin Heffernan (2009)
Street Fighter - La leggenda (Street Fighter: The Legend of Chun-Li), regia di Andrzej Bartkowiak (2009)
Redemption Road, regia di Mario Van Peebles (2010)
The Sibling, regia di Matt Orlando (2011)
Cross, regia di Patrick Durham (2011)
Un'allenatrice speciale (From the Rough), regia di Pierre Bagley (2013)
A Resurrection, regia di Matt Orlando (2013) - postumo

28 agosto 2017

29 agosto 2016 - Muore l'attore statunitense Gene Wilder
















Gene Wilder, pseudonimo di Jerome Silberman (Milwaukee, 11 giugno 1933 – Stamford, 29 agosto 2016), è stato un attore, sceneggiatore, regista e scrittore statunitense.


Firma di Gene Wilder
Ha collaborato in diversi film con il regista Mel Brooks.

Nato in una famiglia di ebrei russi immigrati, terminò l'università negli Stati Uniti per poi trasferirsi in Inghilterra, dove iniziò a studiare recitazione alla "Bristol Old Vic Theatre School", oltre a imparare a tirare di scherma. Quest'ultima passione si rivelò essenziale nei primi tempi del suo ritorno in patria, dove si mantenne proprio impartendo lezioni di scherma.

Iniziò a recitare in teatri di periferia, in spettacoli di secondo livello, nei quali però cominciava a farsi le ossa e a imparare alcuni trucchi del mestiere. Qualche tempo dopo riuscì a entrare al prestigioso Actors Studio, che gli spianò la strada per la carriera. Il suo primo ruolo cinematografico è poco più che una comparsata in Gangster Story.

Le sue interpretazioni

Gangster Story (Bonnie and Clyde), regia di Arthur Penn (1967)
Per favore, non toccate le vecchiette (The Producers), regia di Mel Brooks (1968)
Fate la rivoluzione senza di noi (Start the Revolution Without Me), regia di Bud Yorkin (1970)
Che fortuna avere una cugina nel Bronx! (Quackser Fortune Has a Cousin in the Bronx), regia di Waris Hussein (1970)
Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (Willy Wonka & the Chocolate Factory), regia di Mel Stuart (1971)
Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere) (Everything You Always Wanted to Know About Sex* (*But Were Afraid to Ask)), regia di Woody Allen (1972)
Il rinoceronte (Rhinoceros), regia di Tom O'Horgan (1974)
Mezzogiorno e mezzo di fuoco (Blazing Saddles), regia di Mel Brooks (1974)
Il piccolo principe (The Little Prince), regia di Stanley Donen (1974)
Frankenstein Junior (Young Frankenstein), regia di Mel Brooks (1974)
Il fratello più furbo di Sherlock Holmes (The Adventure of Sherlock Holmes' Smarter Brother), regia di Gene Wilder (1975)
Wagons-lits con omicidi (Silver Streak), regia di Arthur Hiller (1976)
Il più grande amatore del mondo (The World's Greatest Lover), regia di Gene Wilder (1977)
Scusi, dov'è il West? (The Frisco Kid), regia di Robert Aldrich (1979)
I seduttori della domenica (Sunday Lovers), regia di Gene Wilder (1980)
Nessuno ci può fermare (Stir Crazy), regia di Sidney Poitier (1980)
Hanky Panky - Fuga per due (Hanky Panky), regia di Sidney Poitier (1982)
La signora in rosso (The Woman in Red), regia di Gene Wilder (1984)
Luna di miele stregata (Haunted Honeymoon), regia di Gene Wilder (1986)
Non guardarmi: non ti sento (See No Evil, Hear No Evil), regia di Arthur Hiller (1989)
Bebè mania (Funny About Love), regia di Leonard Nimoy (1990)
Non dirmelo... non ci credo (Another You), regia di Maurice Phillips (1991)

Da regista

Il fratello più furbo di Sherlock Holmes (The Adventure of Sherlock Holmes' Smarter Brother) (1975)
Il più grande amatore del mondo (The World's Greatest Lover) (1977) - anche produttore
I seduttori della domenica (Sunday Lovers) (1980)
La signora in rosso (The Woman in Red) (1984)
Luna di miele stregata (Haunted Honeymoon) (1986)

25 agosto 2017

26 agosto 1768 - James Cook parte per il suo primo viaggio di esplorazione















(Marton, 27 ottobre 1728 – Hawaii, 14 febbraio 1779)

E' stato un esploratore, navigatore e cartografo britannico. Cook fu il primo a cartografare l'isola di Terranova, prima di imbarcarsi per tre viaggi nell'Oceano Pacifico nel corso dei quali realizzò il primo contatto europeo con le coste dell'Australia e le Hawaii oltre alla prima circumnavigazione ufficiale della Nuova Zelanda.
Combinando l’arte marinaresca e un grande talento cartografico, nelle sue ardite spedizioni raggiunse zone inesplorate e pericolose, e fu il primo a tracciare le mappe di diversi territori ancora non cartografati.

Nel 1766, la Royal Society lo incaricò di effettuare un viaggio nell'Oceano Pacifico per osservare il transito di Venere davanti al Sole. Salpò nel 1768 sulla nave HMS Endeavour, (che era un Brigantino a palo, e il nome fu motivo di ispirazione per lo Space Shuttle Endeavour) e il 13 aprile 1769 giunse a Tahiti, dove costruì un piccolo forte e osservatorio per osservare il transito, ma a causa della mancanza di strumentazione scientifica precisa non fu in grado di misurarlo con esattezza.

Nel 1766, la Royal Society incaricò Cook di effettuare un viaggio nell'Oceano Pacifico per osservare il transito di Venere del 1769 davanti al Sole (3-4 giugno dello stesso anno). A 39 anni, egli fu quindi promosso tenente e nominato comandante della spedizione. Salpò il 26 agosto 1768 sulla nave HMS Endeavour (un brigantino a palo, il cui nome sarebbe stato motivo di ispirazione per lo Space Shuttle Endeavour), doppiò capo Horn e il 13 aprile 1769 giunse a Tahiti. Lì costruì un piccolo forte-osservatorio – Fort Venus – per osservare il transito, ma a causa della scarsa precisione della strumentazione scientifica del tempo, i risultati delle misurazioni non furono conclusivi come sperato.

20 agosto 2017

21 agosto 1986 - Nasce il velocista giamaicano Usain Bolt















Usain St. Leo Bolt (Sherwood Content, 21 agosto 1986) E' un velocista giamaicano.

In virtù dei risultati ottenuti nelle più importanti competizioni sportive internazionali, mai raggiunti da nessun altro, è considerato il più grande velocista di tutti i tempi.

È l'attuale campione olimpico dei 100 metri piani, dei 200 metri piani e della staffetta 4×100 metri, discipline di cui detiene anche i primati mondiali, stabiliti ai Mondiali di Berlino 2009 (100 e 200 m) e ai Giochi olimpici di Londra 2012 (4×100 m). Di tutte e tre le specialità è anche campione mondiale in carica ed è l'unico atleta nella storia ad avere vinto la medaglia d'oro nei 100 m e nei 200 m in tre Olimpiadi consecutive (2008, 2012 e 2016).

È inoltre il detentore dei record mondiali dei 200 metri piani delle categorie under 20 e under 18, rispettivamente con 19"93[4] e 20"13. Per le sue superiori prestazioni come sprinter è soprannominato Lightning Bolt (fulmine).

Ai Mondiali di Londra Bolt vince la medaglia di bronzo con il tempo di 9"95, preceduto dagli statunitensi Justin Gatlin (9"92) e Christian Coleman (9"94),annunciando il ritiro dalle competizioni.

18 agosto 2017

19 agosto 1977 - Muore l'attore-scrittore statunitense Groucho Marx













Groucho Marx, nome d'arte di Julius Henry Marx (New York, 2 ottobre 1890 – Los Angeles, 19 agosto 1977)

E' stato un attore, comico e scrittore statunitense.

Terzo dei cinque Fratelli Marx, esordì nel mondo dello spettacolo fin dal primo decennio del Novecento, affrontando una lunga gavetta nel vaudeville che lo portò a recitare con i fratelli nei teatri di varietà di tutti gli Stati Uniti. Fu durante questo lungo tirocinio teatrale negli anni dieci e venti che Groucho poté affinare la comicità che lo ha reso celebre nel mondo, basata sulla veloce parlantina, sulla battuta fulminea e sul ricorso ai giochi di parole, con scanzonata irriverenza nei confronti dell'ordine costituito e con un malcelato disprezzo per le convenzioni sociali.

Il suo senso dell'umorismo corrucciato e sarcastico, sintetizzato nel suo soprannome d'arte Groucho ("brontolone", "musone"), si coniugò sulle scene con un'eccentrica maschera comica dai tratti divenuti inconfondibili, quali i vistosi baffi e sopracciglia dipinti, lo sguardo ammiccante, il sigaro perennemente tra i denti o fra le dita e la frenetica andatura. Il successo giunse per Groucho nel 1924 con la commedia teatrale I'll Say She Is, cui seguì – l'anno successivo – The Cocoanuts, che venne rappresentato a Broadway per un anno e poi riproposto in una lunga tournée tra il 1927 e il 1928.

Il graffiante humour di Groucho è noto al pubblico anche grazie alla sua attività di scrittore, di cui va ricordata la raccolta epistolare Le lettere di Groucho Marx (1967). A coronamento della sua longevità artistica, nel 1974 Groucho fu premiato con un Oscar alla carriera.

Le sue partecipazioni cinematografiche

Humor Risk, regia di Richard Smith (1921)
Noci di cocco (The Cocoanuts), regia di Robert Florey e Joseph Santley (1929)
Animal Crackers, regia di Victor Heerman (1930)
Monkey Business - Quattro folli in alto mare, regia di Norman Z. McLeod (1931)
Horse Feathers - I fratelli Marx al college, regia di Norman Z. Mc Leod (1932)
La guerra lampo dei Fratelli Marx (Duck Soup), regia di Leo McCarey (1933)
Una notte all'opera (A Night at the Opera), regia di Sam Wood (1935)
Un giorno alle corse (A Day at the Races), regia di Sam Wood (1937)
Il re e la ballerina (The King and the Chorus Girl), regia di Mervyn LeRoy (1937) (solo co-sceneggiatura)
Servizio in camera (Room Service), regia di William A. Seiter (1938)
Tre pazzi a zonzo (At the Circus), regia di Edward Buzzell (1939)
I cowboys del deserto (Go West), regia di Edward Buzzell (1940)
Il bazar delle follie (The Big Store), regia di Charles F. Reisner (1941)
Una notte a Casablanca (A Night in Casablanca), regia di Archie L. Mayo (1946)
Copacabana, regia di Alfred E. Green (1947)
Una notte sui tetti (Love Happy), regia di David Miller (1949)
Assedio d'amore (Mr. Music), regia di Richard Haydn (1950)
Questi dannati quattrini (Double Dynamite), regia di Irving Cummings (1951)
Una ragazza in ogni porto (A Girl in Every Port), regia di Chester Erskine (1952)
L'inferno ci accusa (The Story of Mankind), regia di Irwin Allen (1957)
La bionda esplosiva (Will Success Spoil Rock Hunter?), regia di Frank Tashlin (1957)
Skidoo, regia di Otto Preminger (1968)

13 agosto 2017

13 agosto 2007 - Emerge alle cronache l'efferato omicidio di Garlasco














Il delitto di Garlasco è un caso di omicidio avvenuto a Garlasco, in provincia di Pavia, il mattino del 13 agosto 2007 ai danni di Chiara Poggi, impiegata ventiseienne laureata in Economia. Il caso ha avuto una grande rilevanza mediatica in Italia, con un susseguirsi di interviste e programmi televisivi dedicati.

Il 12 dicembre 2015 la Corte di Cassazione riconobbe definitivamente come colpevole del delitto il fidanzato della vittima, Alberto Stasi, ex studente di economia e poi commercialista, il quale il giorno stesso si costituisce nel carcere di Bollate.

Chiara Poggi fu assassinata a colpi di un oggetto contundente mai identificato (forse un martello), nella villetta di famiglia a Garlasco, il 13 agosto del 2007. Secondo gli inquirenti conosceva l'assassino, avendo aperto in pigiama e in maniera spontanea, non furono rilevati infatti all'interno dell'abitazione segni di effrazione. La ragazza era sola in casa, mentre i genitori e il fratello erano in vacanza. Il fidanzato Alberto Stasi, studente della Bocconi e in seguito impiegato commercialista, trovò il corpo e diede l'allarme, ma i sospetti si concentrarono subito su di lui a causa dell'eccessiva pulizia delle scarpe, come se le avesse ripulite o cambiate dopo essere passato sul pavimento sporco di sangue (su cui avrebbe dovuto perlomeno minimamente sporcarsi mentre vi camminava in cerca della fidanzata, o dopo), oltre che sull'assenza di sangue dai vestiti (anche qui, come se fossero stati cambiati) e su alcune incongruenze del suo racconto. Fu arrestato il 24 settembre 2007- con un'ordinanza della Procura di Vigevano- ma scarcerato il 28 settembre 2007 dal giudice per le indagini preliminari Giulia Pravon per insufficienza di prove.

In particolare, la colpevolezza di Alberto Stasi risiede: a) nel fatto che Chiara Poggi è stata uccisa da una persona conosciuta, arrivata da sola in bicicletta, che ella stessa ha fatto entrare in casa. Chi ha fatto ingresso nell'abitazione la conosceva bene, come desumibile anche dal percorso effettuato all'interno delle stanze al piano terra; b) nel fatto che Alberto Stasi- fidanzato della vittima, in rapporto di confidenza con lei, conoscitore della sua casa e delle sue abitudini- possessore di più di una bicicletta da donna, compatibile con la "macrodescrizione" fattane dalle testimoni Bermani e Travain, ha fornito un alibi che non lo elimina dalla scena del crimine nella "finestra temporale" compatibile con la commissione dell'omicidio; c) nel fatto che Alberto Stasi ha reso un racconto incongruo, illogico e falso, quanto al ritrovamento del corpo senza vita della fidanzata, sostenendo di avere attraversato di corsa i diversi locali della villetta per cercare Chiara; sulle sue scarpe, tuttavia, non è stata rinvenuta traccia di residui ematici, né le macchie di sangue sul pavimento sono risultate modificate dal suo passaggio; neppure sui tappetini dell'auto, sulla quale egli stesso ha sostenuto di essere risalito immediatamente dopo la scoperta di Chiara, sono state rinvenute tracce di sangue per trasferimento dalle scarpe; il racconto dell'imputato, anche con il riferimento all'indicazione delle modalità di rinvenimento del corpo di Chiara (con la parte visibile del volto bianca, invece che completamente ricoperta di sangue), è assimilabile a quello dell'aggressore, non dello scopritore; d) nel fatto che Alberto Stasi non ha mai menzionato, tra le biciclette in suo possesso, proprio la bicicletta nera da donna collegata sin dal primo momento al delitto e corrispondente alla "macrodescrizione" fattane dalle testimoni Bermani e Travain, fatto questo che evidenzia come l'imputato ne conoscesse l'importanza e la possibilità di collegarla all'omicidio; e) nel fatto che sul dispenser del sapone liquido, utilizzato dall'aggressore per lavarsi le mani dopo il delitto, sono state trovate soltanto le impronte dell'anulare destro di Alberto Stasi, che lo individuano come l'ultimo soggetto a maneggiare quel dispenser considerate, peraltro, la posizione delle due impronte e la non commistione con DNA della vittima, circostanze dimostrative del fatto che l'imputato maneggiò il dispenser per pulirlo accuratamente, dopo essersi lavato le mani ed avere ripulito il lavandino; f) nel fatto che sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, la "Umberto Dei", Milano, è stata rinvenuta una copiosa quantità di DNA di Chiara Poggi, riconducibile a materiale "altamente cellulato"; tali pedali non sono risultati quelli propri di quella tipologia di bicicletta - venduta, invece, alla famiglia Stasi con pedali diversi e di serie - e risultano apposti sull'unico velocipede appartenente alla famiglia Stasi, che non poteva venire confuso con quello individuato dai testi oculari davanti a casa Poggi; g) nel fatto che l'assassino era un uomo che calzava scarpe n. 42 ed Alberto Stasi possedeva e indossava anche scarpe della marca di quelle dell'aggressore, nonché anche di taglia 42. Tali molteplici elementi, di sicura valenza indiziaria e valutati globalmente sono stati ritenuti convergenti verso la responsabilità dell'imputato per l'omicidio della fidanzata. Ciascun indizio, secondo la Suprema Corte, risulta integrarsi perfettamente con gli altri come tessere di un mosaico che hanno contribuito a creare un quadro d'insieme convergente verso la colpevolezza di Alberto Stasi, oltre ogni ragionevole dubbio.

10 agosto 2017

11 agosto 2014 - Muore l'attore statunitense Robin Williams


















Robin McLaurin Williams (Chicago, 21 luglio 1951 - Paradise Cay, 11 agosto 2014)

Attore di formazione teatrale, ottiene una straordinaria popolarità televisiva sul finire degli anni settanta interpretando l'alieno Mork nella serie tv Mork & Mindy (1978-1982); in seguito, come dimostra la cospicua produzione concentrata soprattutto tra gli anni ottanta e novanta, è stato protagonista sul grande schermo di ruoli brillanti in pellicole di notevole successo, in cui è stato "interprete dalla comicità debordante e fulminante[1], ma anche "un attore intenso e misurato in ruoli meno divertenti".
Tra gli altri, vanno ricordate le interpretazioni di Braccio di Ferro in Popeye di Robert Altman (1980), di Adrian Cronauer in Good Morning, Vietnam; è stato inoltre il professor John Keating ne L'attimo fuggente di Peter Weir (1989), Peter Pan per Steven Spielberg (1991), il papà travestito da tata in Mrs. Doubtfire di Chris Columbus (1993) e l'inquietante omicida in Insomnia (2002) di Christopher Nolan.
Vincitore di un Oscar (1998) su 4 nomination, in molte pellicole ha duettato a fianco di grandi star (ha lavorato con Robert De Niro, Dustin Hoffman, Jeff Bridges, Al Pacino), destreggiandosi con efficacia e dimostrando innate doti istrioniche. Meno rilevante nel complesso l'attività degli ultimi anni, in cui ha recitato prevalentemente in commedie di minor successo.

Nasce a Chicago, nell'Illinois, il 21 luglio 1951 in una famiglia benestante; il padre, Robert Fitzgerald Williams (1906-1987), era un dirigente della Ford Motors del Midwest di origini inglesi, gallesi e irlandesi; la madre, Laura McLaurin Smith (1922-2001), era una modella nata a Jackson (Mississippi) da una famiglia di remote origini francesi, che lo introduce sin da piccolo nel mondo dell'intrattenimento.

Le sue interpretazioni

Il principe e il povero (Crossed Swords), regia di Richard Fleischer (1977)
Popeye - Braccio di ferro (Popeye), regia di Robert Altman (1980)
Il mondo secondo Garp (The World According to Garp), regia di George Roy Hill (1982)
Come ti ammazzo un killer, regia di Michael Ritchie (1983)
Mosca a New York (Moscow on the Hudson), regia di Paul Mazursky (1984)
Tempi migliori (The Best of Times), regia di Roger Spottiswoode (1986)
Club Paradise, regia di Harold Ramis (1986)
Good Morning, Vietnam, regia di Barry Levinson (1987)
Portrait of a White Marriage (1988)
Le avventure del barone di Münchausen (The Adventures of Baron Munchausen), regia di Terry Gilliam (1988)
L'attimo fuggente (Dead Poets Society), regia di Peter Weir (1989)
Cadillac man, Mister occasionissima (Cadillac Man), regia di Roger Donaldson (1990)
Risvegli (Awakenings), regia di Penny Marshall (1990)
L'altro delitto (Dead Again), regia di Kenneth Branagh (1991)
La leggenda del re pescatore (The Fisher King), regia di Terry Gilliam (1991)
Hook - Capitan Uncino (Hook), regia di Steven Spielberg (1991)
Shakes the Clown (1992) - cameo
Toys - Giocattoli (Toys), regia di Barry Levinson (1992)
Le cinque vite di Hector (Being Human), regia di Bill Forsyth (1993)
Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre (Mrs. Doubtfire), regia di Chris Columbus (1993)
Nine Months - Imprevisti d'amore (Nine Months), regia di Chris Columbus (1995)
A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar (To Wong Foo Thanks for Everything, Julie Newmar), regia di Beeban Kidron (1995) - cameo
Jumanji, regia di Joe Johnston (1995)
Piume di struzzo (The Birdcage), regia di Mike Nichols (1996)
Jack, regia di Francis Ford Coppola (1996)
L'agente segreto (The Secret Agent), regia di Christopher Hampton (1996)
Hamlet, regia di Kenneth Branagh (1996)
Due padri di troppo (Fathers' Day), regia di Ivan Reitman (1997)
Harry a pezzi (Deconstructing Harry), regia di Woody Allen (1997)
Flubber - Un professore tra le nuvole (Flubber), regia di Les Mayfield (1997)
Will Hunting - Genio ribelle (Good Will Hunting), regia di Gus Van Sant (1997)
Al di là dei sogni (What Dreams May Come), regia di Vincent Ward (1998)
Patch Adams, regia di Tom Shadyac (1998)
Jakob il bugiardo (Jakob the Liar), regia di Peter Kassovitz (1999)
L'uomo bicentenario (Bicentennial Man), regia di Chris Columbus (1999)
One Hour Photo, regia di Mark Romanek (2002)
Eliminate Smoochy (Death to Smoochy), regia di Danny DeVito (2002)
Insomnia, regia di Christopher Nolan (2002)
The Final Cut, regia di Omar Naim (2004)
House of D, regia di David Duchovny (2004)
Un amore sotto l'albero (Noel), regia di Chazz Palminteri (2004)
The Big White, regia di Mark Mylod (2005)
Vita da camper (RV), regia di Barry Sonnenfeld (2006)
Una voce nella notte (The Night Listener), regia di Patrick Stettner (2006)
Una notte al museo (Night at the Museum), regia di Shawn Levy (2006)
L'uomo dell'anno (Man of the Year), regia di Barry Levinson (2006)
La musica nel cuore (August Rush), regia di Kirsten Sheridan (2007)
Licenza di matrimonio (License to Wed), regia di Ken Kwapis (2007)
Il papà migliore del mondo (World's Greatest Dad), regia di Bobcat Goldthwait (2009)
Una notte al museo 2 - La fuga, regia di Shawn Levy (2009)
Shrink, regia di Jonas Pate (2009)
Daddy Sitter (Old dogs), regia di Walt Becker (2009)
The Big Wedding, regia di Justin Zackham (2013)
The Butler, regia di Lee Daniels (2013)

8 agosto 2017

9 agosto 1957 - Nasce l'attrice statunitense Melanie Griffith


























Melanie Griffith (New York, 9 agosto 1957) è un'attrice statunitense, candidata all'Oscar alla miglior attrice protagonista nel 1989 per la sua interpretazione in Una donna in carriera.

Figlia unica dell'attrice Tippi Hedren e dell'ex attore di teatro Peter Griffith, i suoi genitori divorziarono quando aveva 4 anni.

Fin dall'infanzia la madre le diede lezioni di recitazione e nel 1969 Melanie esordì nel mondo del cinema con la pellicola Smith!. Dopo una lunga assenza dalle scene avvenuta per motivi di studio, riprese a recitare insieme con la Hedren in The Harrad Experiment, documentario del 1973 in cui si poneva l'occhio sulla rivoluzione sessuale in atto nelle donne statunitensi.

Ebbe la prima parte da protagonista nel 1975 con Bersaglio di notte (Night Moves). Dopo una serie di altre significative partecipazioni cinematografiche, il regista Brian De Palma la volle nel suo Omicidio a luci rosse (Body Double, 1984), thriller in cui la Griffith interpretava il ruolo della bella protagonista. Questo film, assieme a Paura su Manhattan (Fear City, 1984), girato lo stesso anno, dove interpretava un ruolo analogo - quello di una stripper coinvolta in un omicidio - la fece diventare uno dei principali sex symbol degli anni ottanta e le aprì le porte di molte altre esperienze sul grande schermo.

Successivamente dimostrò d'essere eclettica e molto capace in tutti i generi: la commedia con Una donna in carriera (Working Girl, 1988), grazie al quale viene candidata al Premio Oscar come miglior attrice; la satira con Il falò delle vanità (The Bonfire of the Vanities, 1990), ancora di De Palma; l'autoironia con Two Much - Uno di troppo (Two Much, 1996); la fiaba con Milagro (The Milagro Beanfield War, 1987); la commedia nera e dissacrante con Pazzi in Alabama (Crazy in Alabama, 1999), il dramma sociale con Un altro giorno in paradiso (Another Day in Paradise, 1998) di Larry Clark e la fantascienza con Automata (2014).

Le sue interpretazioni

Smith!, regia di Michael O'Herlihy (1969) – non accreditata
The Harrad Experiment (1973) – non accreditata
Bersaglio di notte (Night Moves), regia di Arthur Penn (1975)
Detective Harper: acqua alla gola (The Drowning Pool), regia di Stuart Rosenberg (1975)
Smile, regia di Michael Ritchie (1975)
La ragazza dell'altro (Joyride), regia di Joseph Ruben (1977)
Domani vinco anch'io (One on One), regia di Lamont Johnson (1977)
Ha-Gan, regia di Victor Nord (1977)
Parking Paradise, regia di Robert Butler (1981)
Il grande ruggito (Roar), regia di Noel Marshall (1981)
Paura su Manhattan (Fear City), regia di Abel Ferrara (1984)
Omicidio a luci rosse (Body Double), regia di Brian De Palma (1984)
Qualcosa di travolgente (Something Wild), regia di Jonathan Demme (1986)
Bambola meccanica mod. Cherry 2000 (Cherry 2000), regia di Steve DeJarnatt (1987)
Milagro (The Milagro Beanfield War), regia di Robert Redford (1988)
Stormy Monday, regia di Mike Figgis (1988)
Una donna in carriera (Working Girl), regia di Mike Nichols (1988)
Due donne e un assassino (In the Spirit), regia di Sandra Seacat (1990)
Uno sconosciuto alla porta (Pacific Heights), regia di John Schlesinger (1990)
Il falò delle vanità (The Bonfire of the Vanities), regia di Brian De Palma (1990)
La strada per il paradiso (Paradise), regia di Mary Agnes Donoghue (1991)
Vite sospese (Shining Through), regia di David Seltzer (1992)
Una estranea fra noi (A Stranger Among Us), regia di Sidney Lumet (1992)
Nata ieri (Born Yesterday), regia di Luis Mandoki (1993)
Lezioni di anatomia (Milk Money), regia di Richard Benjamin (1994)
La vita a modo mio (Nobody's Fool), regia di Robert Benton (1994)
Amiche per sempre (Now and Then), regia di Lesli Linka Glatter (1995)
Two Much - Uno di troppo (Two Much), regia di Fernando Trueba (1995)
Scomodi omicidi (Mulholland Falls), regia di Lee Tamahori (1996)
Lolita, regia di Adrian Lyne (1997)
Un altro giorno in paradiso (Another Day in Paradise), regia di Larry Clark (1998)
L'ombra del dubbio (Shadow of Doubt), regia di Randal Kleiser (1998)
Celebrity, regia di Woody Allen (1998)
Pazzi in Alabama (Crazy in Alabama), regia di Antonio Banderas (1999)
A morte Hollywood (Cecil B. DeMented), regia di John Waters (2000)
Forever Lulu, regia di John Kaye (2000)
Tart - Sesso, droga e... college (Tart), regia di Christina Wayne (2001)
Tempo, regia di Eric Styles (2003)
Shade - Carta vincente (Shade), regia di Damian Nieman (2003)
The Night We Called It a Day (2003)
The Grief Tourist, regia di Suri Krishnamma (2012)
Automata (Autómata), regia di Gabe Ibáñez (2014)
The Disaster Artist, regia di James Franco (2017)

28 luglio 2017

29 luglio 1983 - Viene ucciso dalla mafia Rocco Chinnici













Rocco Chinnici (Misilmeri, 19 gennaio 1925 – Palermo, 29 luglio 1983) è stato un magistrato italiano, una delle vittime di Cosa Nostra. È divenuto famoso per l'idea dell'istituzione del "pool antimafia", che diede una svolta decisiva nella lotta alla mafia.

Fu alunno del liceo classico "Umberto I" a Palermo, presso il quale conseguì la maturità nel 1943. Si iscrisse poi alla facoltà di giurisprudenza dell'ateneo della stessa città, in cui si laureò il 10 luglio 1947. Durante gli studi, per alleviare l'impegno economico sostenuto dalla famiglia, aveva lavorato all'ufficio del registro di Misilmeri. Qui conobbe anche Agata Passalacqua, giovane docente di scuola media che sarebbe poi divenuta sua moglie.

Entrò nella magistratura italiana nel 1952, avendo come prima destinazione il tribunale di Trapani come uditore giudiziario. In seguito fu pretore a Partanna, dal 1954 al 1966, anno in cui pervenne a Palermo ove il 9 aprile prese servizio presso l'Ufficio Istruzione del Tribunale, nel ruolo di giudice istruttore.

Nel 1970 gli fu assegnato il caso della cosiddetta "strage di viale Lazio", in cui figuravano molti nomi di criminali di mafia destinati a successiva maggior notorietà.[4] Nel 1975, giunto al grado di magistrato di Corte d'Appello, fu nominato Consigliere Istruttore Aggiunto. Divenne magistrato di Cassazione e Consigliere Istruttore dopo altri quattro anni e come tale, in quel 1979 in cui fu ucciso Cesare Terranova, fu chiamato alla carica di dirigente dell'Ufficio in cui già lavorava sull'onda dell'emozione per quel delitto "eccellente".

Altri omicidi eccellenti seguirono non molto tempo dopo, nel 1980, quando cosa nostra uccise il capitano dell'Arma dei Carabinieri Emanuele Basile (4 maggio) e il procuratore Gaetano Costa (6 agosto), amico di Chinnici, con cui aveva condiviso indagini sulla mafia i cui esiti i due giudici si scambiavano in tutta riservatezza dentro un ascensore di servizio del palazzo di Giustizia. Dopo questo omicidio Chinnici ebbe l'idea di istituire una struttura collaborativa fra i magistrati dell'Ufficio (poi nota come "pool antimafia"), conscio che l'isolamento dei servitori dello stato li espone all'annientamento e che, in particolare per i giudici ed i poliziotti, li rende vulnerabili poiché uccidendo chi indaga da solo, si seppellisce con lui anche il portato delle sue indagini.

Entrarono a far parte della sua "squadra" alcuni giovani magistrati fra i quali Giovanni Falcone, Gioacchino Natoli e Paolo Borsellino. Con quest'ultimo, per agra coincidenza, condivideva il giorno di nascita, il 19 gennaio. Altro avrebbe legato le tre figure qualche anno dopo. «Un mio orgoglio particolare» - disse Chinnici in una intervista - «è una dichiarazione degli americani secondo cui l'Ufficio Istruzione di Palermo è un centro pilota della lotta antimafia, un esempio per le altre magistrature d'Italia. I magistrati dell'Ufficio Istruzione sono un gruppo compatto, attivo e battagliero». Il primo grande processo a cosa nostra, il cosiddetto maxi processo di Palermo, è il risultato del lavoro istruttorio svolto da Chinnici.

Rocco Chinnici fu ucciso il 29 luglio 1983 con una Fiat 126 verde imbottita con 75 kg di esplosivo davanti alla sua abitazione in via Pipitone Federico a Palermo, all'età di cinquantotto anni. Ad azionare il detonatore che provocò l'esplosione fu il sicario della mafia Antonino Madonia. Accanto al suo corpo giacevano altre tre vittime raggiunte in pieno dall'esplosione: il maresciallo dei carabinieri Mario Trapassi, l'appuntato Salvatore Bartolotta, componenti della scorta del magistrato, e il portiere dello stabile di via Pipitone Federico, Stefano Li Sacchi. L'unico superstite fu Giovanni Paparcuri, l'autista. Ad accorrere fra i primi furono due dei suoi figli, ancora ragazzi.

26 luglio 2017

27 luglio 2014 - Vincenzo Nibali vince il Tour de France















Vincenzo Nibali (Messina, 14 novembre 1984) è un ciclista su strada italiano che corre per il team Bahrain-Merida.

Scalatore, passista-scalatore, ottimo discesista e corridore da corse a tappe, è professionista dal 2005, ed è uno dei sei ciclisti (il secondo italiano dopo Felice Gimondi) ad aver conquistato almeno un'edizione di tutti i tre Grandi Giri, avendo vinto la Vuelta a España 2010, i Giri d'Italia 2013 e 2016 e il Tour de France 2014. Si è aggiudicato inoltre il Giro di Lombardia 2015, i campionati italiani in linea nel 2014 e nel 2015, e le Tirreno-Adriatico 2012 e 2013.

Fin da dilettante è stato soprannominato "lo Squalo dello Stretto" o più semplicemente lo Squalo[3], per il suo modo di correre sempre all'attacco e per le sue origini messinesi[4]. Ha un fratello minore, Antonio, anch'egli ciclista professionista.


22 luglio 2017

23 luglio 2015 - La Nasa annuncia la scoperta del pianeta Kepler-452 b molto simile alla Terra















Kepler-452 b è un esopianeta che orbita attorno a Kepler-452, una stella di classe G nella costellazione del Cigno, distante 1400 anni luce dal sistema solare. Usando il metodo di misura del Earth Similarity Index, a maggio 2017, è il decimo pianeta extrasolare confermato più simile alla Terra.

La sua scoperta, avvenuta grazie al telescopio spaziale Kepler, è stata annunciata ufficialmente dalla NASA il 23 luglio 2015.

Il pianeta è il primo oggetto dalle dimensioni simili a quelle terrestri ad essere stato scoperto, che orbita nella zona abitabile di una stella molto simile al Sole.

Il pianeta impiega circa 385 giorni terrestri per eseguire una rivoluzione, è più grande e si è formato prima del nostro pianeta. Secondo i modelli dei ricercatori, l'esopianeta potrebbe avere una massa cinque volte maggiore rispetto a quella della Terra e presentare una gravità di superficie doppia rispetto a quella terrestre e un diametro superiore del 60% rispetto alla Terra.Se fosse un pianeta roccioso si tratterebbe di una Super Terra e, considerata la sua massa, sarebbe geologicamente attivo con vulcani in eruzione e ricoperto, se visto dallo spazio, di una spessa coltre di nubi. Se dalla sua superficie fosse possibile osservare la stella madre, Kepler-452 apparirebbe molto simile al nostro Sole. Chiamato anche "il cugino anziano della Terra" dalla NASA.

21 luglio 2017

21 luglio 1987 - Viene presentata la mitica F40 della Ferrari















Quel 21 luglio del 1987 - giusto 30 anni fa - cambiò il mondo delle auto: nacque l'epopea delle supercar perché al Centro Civico di Maranello, dove oggi sorge il Museo Ferrari, venne presentata sua maestà F40 che - come spiega bene il nome suggerito al Drake dal collega Gino Rancati - celebrava il 40° anniversario della Casa di Maranello.

Nata per celebrare i primi quarant'anni di attività sportiva della casa automobilistica modenese, la "F40" fu presentata in anteprima alla stampa presso il centro civico di Maranello, il 21 luglio 1987[3], da Enzo Ferrari, Leonardo Fioravanti e Nicola Materazzi. Nel successivo mese di settembre venne esposta al pubblico durante il salone dell'automobile di Francoforte.

Tra le altre particolarità la vettura ha quella di essere stata la prima auto stradale nella storia Ferrari ad essere costruita con svariati materiali compositi[senza fonte] quali il kevlar per il telaio, le fibre di vetro per la carrozzeria, resine aeronautiche per i serbatoi ed il plexiglas per i finestrini laterali e di essere stata, al momento della sua presentazione l'auto stradale più veloce mai costruita con i suoi 324 km/h dichiarati (spesso sensibilmente superati in vari test), record poi battuto nel 1991 dalla Bugatti EB 110.

È stata l'ultima Ferrari dotata di motore turbocompresso e costruita sotto la supervisione di Enzo Ferrari, fino all'introduzione nel 2014, ben 27 anni dopo, della Ferrari California T.

16 luglio 2017

17 luglio 2014 - Viene abbattuto l'aereo Malaysia Airlines 17 tra Russia e Ucraina














Il Volo Malaysia Airlines 17 (MH17/MAS17) era un volo di linea operato dalla Malaysia Airlines in servizio il 17 luglio 2014 fra Amsterdam, Paesi Bassi, e Kuala Lumpur, Malesia, e che venne abbattuto da un missile terra-aria mentre sorvolava la zona orientale dell'Ucraina. Tutti i 283 passeggeri e i 15 membri dell'equipaggio rimasero uccisi nell'incidente.

Il volo, operato con un Boeing 777-200ER, cessò i contatti con gli enti del controllo del traffico aereo a circa 50 km dal confine tra Ucraina e Russia e precipitò in prossimità dei villaggi di Hrabove, Rozsypne e Petropavlivka nell'Oblast' di Donec'k, in Ucraina,in territorio a quel tempo controllato da separatisti filo-russi durante la guerra dell'Ucraina orientale. Si tratta del settimo incidente aereo per numero di vittime, nonché il terzo incidente a coinvolgere un Boeing 777.

Con un comunicato stampa del 20 luglio la Malaysia Airlines faceva sapere che la sigla MH17, come solitamente accade in questi casi, veniva ritirata per rispetto nei confronti delle vittime del disastro e sostituita dal 25 luglio con la sigla MH19-AMS/KUL.

Dopo il disastro la Malaysia Airlines confermava che a bordo dell'aeromobile vi erano 283 passeggeri e 15 membri dell'equipaggio.


13 luglio 2017

14 luglio 2016 - La strage di Nizza compiuta da un fondamentalista islamico

















La strage di Nizza è stato un attentato terroristico avvenuto il 14 luglio 2016 nel dipartimento delle Alpi Marittime a Nizza, in Francia, quando un uomo, alla guida di un autocarro, ha volontariamente investito in velocità la folla che assisteva ai festeggiamenti pubblici in occasione della festa nazionale francese nei pressi della promenade des Anglais.

La sera del 14 luglio 2016, verso le ore 22:30 locali (20:30 UTC), una folla di persone stava assistendo sulla Promenade des Anglais, la passeggiata sul lungomare di Nizza, nell'occasione trasformata in isola pedonale, allo spettacolo pirotecnico allestito per le celebrazioni della festa nazionale francese.

Improvvisamente un autocarro, un Renault Midlum di colore bianco, si è scagliato ad alta velocità sulla folla, investendo centinaia di persone e provocando il panico. La corsa del veicolo è proseguita per 1 km e mezzo, durante il quale il conducente sparava all'impazzata, forzando la zona pedonale e procedendo zigzagando, così da provocare il numero massimo di vittime, di cui almeno ottantaquattro morti e più di cento feriti.La stima dei feriti è successivamente stata aggiornata a duecento, di cui cinquanta in condizioni gravissime.

L'attentatore è stato leggermente rallentato dalla polizia grazie all'intervento di un uomo, il quale ha cercato di affiancare il veicolo con il suo scooter e, dopo aver tentato d'immobilizzare il conducente cercando di saltare nella cabina del camion, è caduto a terra. Inizialmente si credeva che il motociclista fosse morto sul colpo ma la notizia è stata successivamente smentita.

La scena è stata anche ripresa da un giornalista tedesco, Richard Gutjahr, che ha immortalato il motociclista mentre tentava invano di bloccare l'attentatore. Il video è stato anche trasmesso dalla rete televisiva tedesca Ard.

Sul camion sarebbero state rinvenute finte armi da fuoco e finte bombe a mano.Successivamente è stata smentita la voce riguardante la contemporanea cattura di ostaggi inermi.

11 luglio 2017

12 luglio 2016 - il drammatico incidente ferroviario tra Andria e Corato in Puglia



















I due treni si sono scontrati frontalmente in un tratto a binario unico sulla linea ferroviaria tra Corato e Andria della linea Bari-Barletta. L'incidente ha causato la morte di ventitré persone e il ferimento di molti altri passeggeri (almeno 50).

Secondo le prime ricostruzioni, sembra che uno dei due treni sia partito in anticipo da una stazione. I soccorsi sono stati tempestivi, ma alcuni passeggeri erano già deceduti a causa del forte impatto tra i due mezzi. La violenza dello scontro tra i due convogli (che viaggiavano alla velocità di 100 km/h) ha letteralmente disintegrato le vetture di testa dei treni.

I treni coinvolti, entrambi di proprietà della compagnia ferroviaria regionale Ferrotramviaria, sono uno Stadler FLIRT ETR 340 e un Alstom ELT 200, ciascuno composto da quattro carrozze. I convogli erano relativamente recenti (2004 e 2009).

Il tratto di linea, a binario unico e in curva, in cui è avvenuto l'incidente non è dotato del sistema automatico di sicurezza SCMT (non obbligatorio sulle reti private non gestite dalle Ferrovie dello Stato), ma solo del cosiddetto blocco telefonico.

3 luglio 2017

4 luglio 1927 - Nasce l'attrice Gina Lollobrigida

























Gina Lollobrigida, nome d'arte di Luigia Lollobrigida (Subiaco, 4 luglio 1927), è un'attrice, cantante e scultrice italiana. Fu una delle attrici europee, oltre che sex symbol, più importanti a livello internazionale degli anni cinquanta e sessanta.

Durante la sua lunga e variegata carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui un Golden Globe per il film Torna a settembre, sette David di Donatello e due Nastri d'argento.

Nasce a Subiaco, in provincia di Roma, il 4 luglio 1927, figlia di Giovanni Lollobrigida (1897-1977) un facoltoso produttore di mobili che perde tutte le sue proprietà a causa di un bombardamento angloamericano, e di Giuseppina Mercuri (1900-1970).Nipote di Chelidonia Merosi (1883-1995), supercentenaria già decana d'Italia, Luigina fin da piccola rivela un carattere ambizioso, determinato, combattivo e non incline ai compromessi.

Nel 1944, ancor prima dell'arrivo degli Alleati, la famiglia si trasferisce a Roma iscrivendo Gina all'Istituto di Belle Arti. La famiglia non è più benestante quindi per mantenersi agli studi lei vende delle caricature disegnate col carboncino e posa per i primi fotoromanzi, con lo pseudonimo di Diana Loris.

Nella primavera del 1947 un amico la convince a partecipare all'ultimo momento al concorso di Miss Roma. Lei non ha nemmeno un vestito adatto ma si classifica seconda e ottiene un tale successo di pubblico che viene invitata a Stresa per le finali di Miss Italia dove ottiene il terzo posto dopo Lucia Bosè e Gianna Maria Canale, future stelle del cinema come lei. In quello stesso anno parteciparono alla manifestazione anche Eleonora Rossi Drago, esclusa perché priva dei requisiti (in quanto già sposata), e Silvana Mangano, anche loro in seguito divenute celebri attrici.

Nell'ottobre 2006 dichiara alla rivista spagnola Hola l'intenzione di sposarsi, dopo una relazione tenuta segreta per più di vent'anni, con l'imprenditore spagnolo Javier Rigau: lei ha 79 anni, lui 45. Il matrimonio non viene celebrato: l'imprenditore infatti rompe il fidanzamento con l'attrice attraverso un comunicato del suo avvocato, pur precisando che «sempre [la] amerà e [la] rispetterà». Il 26 marzo 2011 il quotidiano spagnolo El Mundo rilancia la notizia che la diva si sia segretamente sposata con Rigau a Barcellona nel novembre del 2010, sebbene nel registro civile della città catalana non vi sia riscontro del matrimonio.

Le sue interpretazioni

Aquila nera, regia di Riccardo Freda (1946)
Lucia di Lammermoor, regia di Piero Ballerini (1946) - non accreditata
L'elisir d'amore, regia di Mario Costa (1947)
Il delitto di Giovanni Episcopo, regia di Alberto Lattuada (1947)
Il segreto di don Giovanni, regia di Camillo Mastrocinque (1947)
Vendetta nel sole (A Man About the House), regia di Leslie Arliss (1948)
Follie per l'opera, regia di Mario Costa (1948)
Pagliacci, regia di Mario Costa (1948)
Campane a martello, regia di Luigi Zampa (1949)
La sposa non può attendere, regia di Gianni Franciolini (1949)
Miss Italia, regia di Duilio Coletti (1950)
Cuori senza frontiere, regia di Luigi Zampa (1950)
Alina, regia di Giorgio Pàstina (1950)
Vita da cani, regia di Mario Monicelli e Steno (1950)
La città si difende, regia di Pietro Germi (1951)
Enrico Caruso, leggenda di una voce, regia di Giacomo Gentilomo (1951)
Passaporto per l'oriente (A Tale of Five Cities) (1951)
Achtung! Banditi!, regia di Carlo Lizzani (1951)
Amor non ho... però... però, regia di Giorgio Bianchi (1951)
Moglie per una notte, regia di Mario Camerini (1952)
Fanfan la Tulipe, regia di Christian-Jaque (1952)
Altri tempi, episodio Il processo di Frine, regia di Alessandro Blasetti (1952)
Le belle della notte (Les Belles de nuit), regia di René Clair (1952)
Le infedeli, regia di Mario Monicelli e Steno (1953)
La provinciale, regia di Mario Soldati (1953)
Pane, amore e fantasia, regia di Luigi Comencini (1953)
Il tesoro dell'Africa (Beat the Devil), regia di John Huston (1953)
Il grande gioco (Le Grand Jeu), regia di Robert Siodmak (1954)
Il maestro di Don Giovanni, regia di Milton Krims (1954)
La romana, regia di Luigi Zampa (1954)
Pane, amore e gelosia, regia di Luigi Comencini (1954)
La donna più bella del mondo, regia di Robert Z. Leonard (1955)
Trapezio (Trapeze), regia di Carol Reed (1956)
Il gobbo di Notre Dame (Notre Dame de Paris), regia di Jean Delannoy (1956)
Anna di Brooklyn, regia di Vittorio De Sica e Carlo Lastricati (1958)
La legge, regia di Jules Dassin (1959)
Salomone e la regina di Saba (Solomon and Sheba), regia di King Vidor (1959)
Sacro e profano (Never So Few), regia di John Sturges (1959)
Va nuda per il mondo (Go Naked in the World), regia di Ranald MacDougall (1961)
Torna a settembre (Come September), regia di Robert Mulligan (1961)
La bellezza di Ippolita, regia di Giancarlo Zagni (1962)
Venere imperiale, regia di Jean Delannoy (1962)
Mare matto, regia di Renato Castellani (1963)
La donna di paglia (Woman of Straw), regia di Basil Dearden (1964)
Le bambole (ep. Monsignor Cupido), regia di Mauro Bolognini (1965)
Strani compagni di letto (Strange Bedfellows), regia di Melvin Frank (1965)
Io, io, io... e gli altri, regia di Alessandro Blasetti (1966)
Hotel Paradiso, regia di Peter Glenville (1966)
L'amante italiana (Les Sultans), regia di Jean Delannoy (1966)
Le piacevoli notti, regia di Armando Crispino e Luciano Lucignani (1966)
Cervantes, regia di Vincent Sherman (1967)
La morte ha fatto l'uovo, regia di Giulio Questi (1967)
Mash, la guerra privata del sergente O'Farrell (The Private Navy of Sgt. O'Farrell), regia di Frank Tashlin (1968)
Stuntman, regia di Marcello Baldi (1968)
Un bellissimo novembre, regia di Mauro Bolognini (1968)
Buonasera, signora Campbell, regia di Melvin Frank (1969)
E continuavano a fregarsi il milione di dollari (Bad Man's River), regia di Eugenio Martín (1971)
Un ospite gradito... per mia moglie, regia di Jerzy Skolimowski (1972)
Peccato mortale, regia di Rovira Beleta (1974)
Les cent et une nuits de Simon Cinéma, regia di Agnès Varda (1995)
XXL, regia di Ariel Zeitoun (1997)
Box Office 3D - Il film dei film, regia di Ezio Greggio (2011) - cameo

4 luglio 2014 - Muore l'attore-scrittore Giorgio Faletti















Giorgio Faletti (Asti, 25 novembre 1950 - Torino, 04 luglio 2014)

E' uno scrittore, attore, cantante, paroliere, compositore e sceneggiatore e pittore italiano.

Laureato in giurisprudenza, inizia la carriera come cabarettista nel locale milanese Derby negli anni settanta, nello stesso periodo in cui sul palco del locale circolano Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Paolo Rossi e Francesco Salvi. In televisione è ad Antenna 3 e nel 1983 partecipa al fianco di Raffaella Carrà in Pronto Raffaella. Nel 1985 è uno dei personaggi del programma televisivo di Antonio Ricci Drive In. Il suo personaggio più famoso è Vito Catozzo, ma interpreta anche altri personaggi come Carlino, Suor Daliso, il testimone di Bagnacavallo. Poco dopo è a fianco di Zuzzurro e Gaspare in Emilio dove crea il personaggio Franco Tamburini, stilista di Abbiategrasso.

Partecipa inoltre a Fantastico nel 1990 al fianco di Pippo Baudo, Marisa Laurito e Jovanotti e, successivamente, a Stasera mi butto... e tre! con Toto Cutugno. Si avvicina nel frattempo al mondo della musica e nel 1988 pubblica il mini-album Colletti bianchi, colonna sonora del telefilm omonimo che lo vede fra i protagonisti. Nel 1991 suo secondo disco, Disperato ma non serio, che contiene tra le altre canzoni, Ulula, uno dei brani più trasmessi in radio nell'estate 1991[senza fonte]. Sempre quell'anno scrive per Mina che canta una sua composizione, Traditore, e la include in Caterpillar. Nel 1992 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo in coppia con Orietta Berti con la canzone Rumba di Tango, inserita poi nel suo terzo album Condannato a ridere.

Nel 1994 nuovamente al Festival di Sanremo si classifica al 2º posto sfiorando per una manciata di voti la vittoria e si aggiudica anche il Premio della Critica con la canzone Signor tenente ispirata alle stragi di Capàci e di via D'Amelio, inserita nel album Come un cartone animato prodotto da Danilo Amerio e premiato con un disco di platino.

I suoi libri

Io uccido, Milano, Baldini & Castoldi, 2002. ISBN 88-8490-223-1
Niente di vero tranne gli occhi, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2004. ISBN 88-8490-637-7
Fuori da un evidente destino, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2006. ISBN 88-8490-985-6
Io sono Dio, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2009. ISBN 978-88-6073-696-3
Appunti di un venditore di donne, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2010. ISBN 978-88-6073-539-3
Tre atti e due tempi, Torino, Einaudi, 2011. ISBN 9788806204259
Da quando ora,2012

Le sue partecipazioni cinematografiche

Geppo il folle, regia di Adriano Celentano (1978)
Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi, regia di Mariano Laurenti (1982)
Grunt, regia di Andy Luotto (1983)
Miracolo italiano, regia di Enrico Oldoini (1994)
Elvjs e Merilijn, regia di Armando Manni (1998)
Notte prima degli esami, regia di Fausto Brizzi (2006)
Il segreto di Rahil, regia di Cinzia Bomoll (2006)
Cemento armato, regia di Marco Martani (2007)
Baarìa, regia di Giuseppe Tornatore (2009)