18 agosto 2017

19 agosto 1977 - Muore l'attore-scrittore statunitense Groucho Marx













Groucho Marx, nome d'arte di Julius Henry Marx (New York, 2 ottobre 1890 – Los Angeles, 19 agosto 1977)

E' stato un attore, comico e scrittore statunitense.

Terzo dei cinque Fratelli Marx, esordì nel mondo dello spettacolo fin dal primo decennio del Novecento, affrontando una lunga gavetta nel vaudeville che lo portò a recitare con i fratelli nei teatri di varietà di tutti gli Stati Uniti. Fu durante questo lungo tirocinio teatrale negli anni dieci e venti che Groucho poté affinare la comicità che lo ha reso celebre nel mondo, basata sulla veloce parlantina, sulla battuta fulminea e sul ricorso ai giochi di parole, con scanzonata irriverenza nei confronti dell'ordine costituito e con un malcelato disprezzo per le convenzioni sociali.

Il suo senso dell'umorismo corrucciato e sarcastico, sintetizzato nel suo soprannome d'arte Groucho ("brontolone", "musone"), si coniugò sulle scene con un'eccentrica maschera comica dai tratti divenuti inconfondibili, quali i vistosi baffi e sopracciglia dipinti, lo sguardo ammiccante, il sigaro perennemente tra i denti o fra le dita e la frenetica andatura. Il successo giunse per Groucho nel 1924 con la commedia teatrale I'll Say She Is, cui seguì – l'anno successivo – The Cocoanuts, che venne rappresentato a Broadway per un anno e poi riproposto in una lunga tournée tra il 1927 e il 1928.

Il graffiante humour di Groucho è noto al pubblico anche grazie alla sua attività di scrittore, di cui va ricordata la raccolta epistolare Le lettere di Groucho Marx (1967). A coronamento della sua longevità artistica, nel 1974 Groucho fu premiato con un Oscar alla carriera.

Le sue partecipazioni cinematografiche

Humor Risk, regia di Richard Smith (1921)
Noci di cocco (The Cocoanuts), regia di Robert Florey e Joseph Santley (1929)
Animal Crackers, regia di Victor Heerman (1930)
Monkey Business - Quattro folli in alto mare, regia di Norman Z. McLeod (1931)
Horse Feathers - I fratelli Marx al college, regia di Norman Z. Mc Leod (1932)
La guerra lampo dei Fratelli Marx (Duck Soup), regia di Leo McCarey (1933)
Una notte all'opera (A Night at the Opera), regia di Sam Wood (1935)
Un giorno alle corse (A Day at the Races), regia di Sam Wood (1937)
Il re e la ballerina (The King and the Chorus Girl), regia di Mervyn LeRoy (1937) (solo co-sceneggiatura)
Servizio in camera (Room Service), regia di William A. Seiter (1938)
Tre pazzi a zonzo (At the Circus), regia di Edward Buzzell (1939)
I cowboys del deserto (Go West), regia di Edward Buzzell (1940)
Il bazar delle follie (The Big Store), regia di Charles F. Reisner (1941)
Una notte a Casablanca (A Night in Casablanca), regia di Archie L. Mayo (1946)
Copacabana, regia di Alfred E. Green (1947)
Una notte sui tetti (Love Happy), regia di David Miller (1949)
Assedio d'amore (Mr. Music), regia di Richard Haydn (1950)
Questi dannati quattrini (Double Dynamite), regia di Irving Cummings (1951)
Una ragazza in ogni porto (A Girl in Every Port), regia di Chester Erskine (1952)
L'inferno ci accusa (The Story of Mankind), regia di Irwin Allen (1957)
La bionda esplosiva (Will Success Spoil Rock Hunter?), regia di Frank Tashlin (1957)
Skidoo, regia di Otto Preminger (1968)

13 agosto 2017

13 agosto 2007 - Emerge alle cronache l'efferato omicidio di Garlasco














Il delitto di Garlasco è un caso di omicidio avvenuto a Garlasco, in provincia di Pavia, il mattino del 13 agosto 2007 ai danni di Chiara Poggi, impiegata ventiseienne laureata in Economia. Il caso ha avuto una grande rilevanza mediatica in Italia, con un susseguirsi di interviste e programmi televisivi dedicati.

Il 12 dicembre 2015 la Corte di Cassazione riconobbe definitivamente come colpevole del delitto il fidanzato della vittima, Alberto Stasi, ex studente di economia e poi commercialista, il quale il giorno stesso si costituisce nel carcere di Bollate.

Chiara Poggi fu assassinata a colpi di un oggetto contundente mai identificato (forse un martello), nella villetta di famiglia a Garlasco, il 13 agosto del 2007. Secondo gli inquirenti conosceva l'assassino, avendo aperto in pigiama e in maniera spontanea, non furono rilevati infatti all'interno dell'abitazione segni di effrazione. La ragazza era sola in casa, mentre i genitori e il fratello erano in vacanza. Il fidanzato Alberto Stasi, studente della Bocconi e in seguito impiegato commercialista, trovò il corpo e diede l'allarme, ma i sospetti si concentrarono subito su di lui a causa dell'eccessiva pulizia delle scarpe, come se le avesse ripulite o cambiate dopo essere passato sul pavimento sporco di sangue (su cui avrebbe dovuto perlomeno minimamente sporcarsi mentre vi camminava in cerca della fidanzata, o dopo), oltre che sull'assenza di sangue dai vestiti (anche qui, come se fossero stati cambiati) e su alcune incongruenze del suo racconto. Fu arrestato il 24 settembre 2007- con un'ordinanza della Procura di Vigevano- ma scarcerato il 28 settembre 2007 dal giudice per le indagini preliminari Giulia Pravon per insufficienza di prove.

In particolare, la colpevolezza di Alberto Stasi risiede: a) nel fatto che Chiara Poggi è stata uccisa da una persona conosciuta, arrivata da sola in bicicletta, che ella stessa ha fatto entrare in casa. Chi ha fatto ingresso nell'abitazione la conosceva bene, come desumibile anche dal percorso effettuato all'interno delle stanze al piano terra; b) nel fatto che Alberto Stasi- fidanzato della vittima, in rapporto di confidenza con lei, conoscitore della sua casa e delle sue abitudini- possessore di più di una bicicletta da donna, compatibile con la "macrodescrizione" fattane dalle testimoni Bermani e Travain, ha fornito un alibi che non lo elimina dalla scena del crimine nella "finestra temporale" compatibile con la commissione dell'omicidio; c) nel fatto che Alberto Stasi ha reso un racconto incongruo, illogico e falso, quanto al ritrovamento del corpo senza vita della fidanzata, sostenendo di avere attraversato di corsa i diversi locali della villetta per cercare Chiara; sulle sue scarpe, tuttavia, non è stata rinvenuta traccia di residui ematici, né le macchie di sangue sul pavimento sono risultate modificate dal suo passaggio; neppure sui tappetini dell'auto, sulla quale egli stesso ha sostenuto di essere risalito immediatamente dopo la scoperta di Chiara, sono state rinvenute tracce di sangue per trasferimento dalle scarpe; il racconto dell'imputato, anche con il riferimento all'indicazione delle modalità di rinvenimento del corpo di Chiara (con la parte visibile del volto bianca, invece che completamente ricoperta di sangue), è assimilabile a quello dell'aggressore, non dello scopritore; d) nel fatto che Alberto Stasi non ha mai menzionato, tra le biciclette in suo possesso, proprio la bicicletta nera da donna collegata sin dal primo momento al delitto e corrispondente alla "macrodescrizione" fattane dalle testimoni Bermani e Travain, fatto questo che evidenzia come l'imputato ne conoscesse l'importanza e la possibilità di collegarla all'omicidio; e) nel fatto che sul dispenser del sapone liquido, utilizzato dall'aggressore per lavarsi le mani dopo il delitto, sono state trovate soltanto le impronte dell'anulare destro di Alberto Stasi, che lo individuano come l'ultimo soggetto a maneggiare quel dispenser considerate, peraltro, la posizione delle due impronte e la non commistione con DNA della vittima, circostanze dimostrative del fatto che l'imputato maneggiò il dispenser per pulirlo accuratamente, dopo essersi lavato le mani ed avere ripulito il lavandino; f) nel fatto che sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, la "Umberto Dei", Milano, è stata rinvenuta una copiosa quantità di DNA di Chiara Poggi, riconducibile a materiale "altamente cellulato"; tali pedali non sono risultati quelli propri di quella tipologia di bicicletta - venduta, invece, alla famiglia Stasi con pedali diversi e di serie - e risultano apposti sull'unico velocipede appartenente alla famiglia Stasi, che non poteva venire confuso con quello individuato dai testi oculari davanti a casa Poggi; g) nel fatto che l'assassino era un uomo che calzava scarpe n. 42 ed Alberto Stasi possedeva e indossava anche scarpe della marca di quelle dell'aggressore, nonché anche di taglia 42. Tali molteplici elementi, di sicura valenza indiziaria e valutati globalmente sono stati ritenuti convergenti verso la responsabilità dell'imputato per l'omicidio della fidanzata. Ciascun indizio, secondo la Suprema Corte, risulta integrarsi perfettamente con gli altri come tessere di un mosaico che hanno contribuito a creare un quadro d'insieme convergente verso la colpevolezza di Alberto Stasi, oltre ogni ragionevole dubbio.

10 agosto 2017

11 agosto 2014 - Muore l'attore statunitense Robin Williams


















Robin McLaurin Williams (Chicago, 21 luglio 1951 - Paradise Cay, 11 agosto 2014)

Attore di formazione teatrale, ottiene una straordinaria popolarità televisiva sul finire degli anni settanta interpretando l'alieno Mork nella serie tv Mork & Mindy (1978-1982); in seguito, come dimostra la cospicua produzione concentrata soprattutto tra gli anni ottanta e novanta, è stato protagonista sul grande schermo di ruoli brillanti in pellicole di notevole successo, in cui è stato "interprete dalla comicità debordante e fulminante[1], ma anche "un attore intenso e misurato in ruoli meno divertenti".
Tra gli altri, vanno ricordate le interpretazioni di Braccio di Ferro in Popeye di Robert Altman (1980), di Adrian Cronauer in Good Morning, Vietnam; è stato inoltre il professor John Keating ne L'attimo fuggente di Peter Weir (1989), Peter Pan per Steven Spielberg (1991), il papà travestito da tata in Mrs. Doubtfire di Chris Columbus (1993) e l'inquietante omicida in Insomnia (2002) di Christopher Nolan.
Vincitore di un Oscar (1998) su 4 nomination, in molte pellicole ha duettato a fianco di grandi star (ha lavorato con Robert De Niro, Dustin Hoffman, Jeff Bridges, Al Pacino), destreggiandosi con efficacia e dimostrando innate doti istrioniche. Meno rilevante nel complesso l'attività degli ultimi anni, in cui ha recitato prevalentemente in commedie di minor successo.

Nasce a Chicago, nell'Illinois, il 21 luglio 1951 in una famiglia benestante; il padre, Robert Fitzgerald Williams (1906-1987), era un dirigente della Ford Motors del Midwest di origini inglesi, gallesi e irlandesi; la madre, Laura McLaurin Smith (1922-2001), era una modella nata a Jackson (Mississippi) da una famiglia di remote origini francesi, che lo introduce sin da piccolo nel mondo dell'intrattenimento.

Le sue interpretazioni

Il principe e il povero (Crossed Swords), regia di Richard Fleischer (1977)
Popeye - Braccio di ferro (Popeye), regia di Robert Altman (1980)
Il mondo secondo Garp (The World According to Garp), regia di George Roy Hill (1982)
Come ti ammazzo un killer, regia di Michael Ritchie (1983)
Mosca a New York (Moscow on the Hudson), regia di Paul Mazursky (1984)
Tempi migliori (The Best of Times), regia di Roger Spottiswoode (1986)
Club Paradise, regia di Harold Ramis (1986)
Good Morning, Vietnam, regia di Barry Levinson (1987)
Portrait of a White Marriage (1988)
Le avventure del barone di Münchausen (The Adventures of Baron Munchausen), regia di Terry Gilliam (1988)
L'attimo fuggente (Dead Poets Society), regia di Peter Weir (1989)
Cadillac man, Mister occasionissima (Cadillac Man), regia di Roger Donaldson (1990)
Risvegli (Awakenings), regia di Penny Marshall (1990)
L'altro delitto (Dead Again), regia di Kenneth Branagh (1991)
La leggenda del re pescatore (The Fisher King), regia di Terry Gilliam (1991)
Hook - Capitan Uncino (Hook), regia di Steven Spielberg (1991)
Shakes the Clown (1992) - cameo
Toys - Giocattoli (Toys), regia di Barry Levinson (1992)
Le cinque vite di Hector (Being Human), regia di Bill Forsyth (1993)
Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre (Mrs. Doubtfire), regia di Chris Columbus (1993)
Nine Months - Imprevisti d'amore (Nine Months), regia di Chris Columbus (1995)
A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar (To Wong Foo Thanks for Everything, Julie Newmar), regia di Beeban Kidron (1995) - cameo
Jumanji, regia di Joe Johnston (1995)
Piume di struzzo (The Birdcage), regia di Mike Nichols (1996)
Jack, regia di Francis Ford Coppola (1996)
L'agente segreto (The Secret Agent), regia di Christopher Hampton (1996)
Hamlet, regia di Kenneth Branagh (1996)
Due padri di troppo (Fathers' Day), regia di Ivan Reitman (1997)
Harry a pezzi (Deconstructing Harry), regia di Woody Allen (1997)
Flubber - Un professore tra le nuvole (Flubber), regia di Les Mayfield (1997)
Will Hunting - Genio ribelle (Good Will Hunting), regia di Gus Van Sant (1997)
Al di là dei sogni (What Dreams May Come), regia di Vincent Ward (1998)
Patch Adams, regia di Tom Shadyac (1998)
Jakob il bugiardo (Jakob the Liar), regia di Peter Kassovitz (1999)
L'uomo bicentenario (Bicentennial Man), regia di Chris Columbus (1999)
One Hour Photo, regia di Mark Romanek (2002)
Eliminate Smoochy (Death to Smoochy), regia di Danny DeVito (2002)
Insomnia, regia di Christopher Nolan (2002)
The Final Cut, regia di Omar Naim (2004)
House of D, regia di David Duchovny (2004)
Un amore sotto l'albero (Noel), regia di Chazz Palminteri (2004)
The Big White, regia di Mark Mylod (2005)
Vita da camper (RV), regia di Barry Sonnenfeld (2006)
Una voce nella notte (The Night Listener), regia di Patrick Stettner (2006)
Una notte al museo (Night at the Museum), regia di Shawn Levy (2006)
L'uomo dell'anno (Man of the Year), regia di Barry Levinson (2006)
La musica nel cuore (August Rush), regia di Kirsten Sheridan (2007)
Licenza di matrimonio (License to Wed), regia di Ken Kwapis (2007)
Il papà migliore del mondo (World's Greatest Dad), regia di Bobcat Goldthwait (2009)
Una notte al museo 2 - La fuga, regia di Shawn Levy (2009)
Shrink, regia di Jonas Pate (2009)
Daddy Sitter (Old dogs), regia di Walt Becker (2009)
The Big Wedding, regia di Justin Zackham (2013)
The Butler, regia di Lee Daniels (2013)

8 agosto 2017

9 agosto 1957 - Nasce l'attrice statunitense Melanie Griffith


























Melanie Griffith (New York, 9 agosto 1957) è un'attrice statunitense, candidata all'Oscar alla miglior attrice protagonista nel 1989 per la sua interpretazione in Una donna in carriera.

Figlia unica dell'attrice Tippi Hedren e dell'ex attore di teatro Peter Griffith, i suoi genitori divorziarono quando aveva 4 anni.

Fin dall'infanzia la madre le diede lezioni di recitazione e nel 1969 Melanie esordì nel mondo del cinema con la pellicola Smith!. Dopo una lunga assenza dalle scene avvenuta per motivi di studio, riprese a recitare insieme con la Hedren in The Harrad Experiment, documentario del 1973 in cui si poneva l'occhio sulla rivoluzione sessuale in atto nelle donne statunitensi.

Ebbe la prima parte da protagonista nel 1975 con Bersaglio di notte (Night Moves). Dopo una serie di altre significative partecipazioni cinematografiche, il regista Brian De Palma la volle nel suo Omicidio a luci rosse (Body Double, 1984), thriller in cui la Griffith interpretava il ruolo della bella protagonista. Questo film, assieme a Paura su Manhattan (Fear City, 1984), girato lo stesso anno, dove interpretava un ruolo analogo - quello di una stripper coinvolta in un omicidio - la fece diventare uno dei principali sex symbol degli anni ottanta e le aprì le porte di molte altre esperienze sul grande schermo.

Successivamente dimostrò d'essere eclettica e molto capace in tutti i generi: la commedia con Una donna in carriera (Working Girl, 1988), grazie al quale viene candidata al Premio Oscar come miglior attrice; la satira con Il falò delle vanità (The Bonfire of the Vanities, 1990), ancora di De Palma; l'autoironia con Two Much - Uno di troppo (Two Much, 1996); la fiaba con Milagro (The Milagro Beanfield War, 1987); la commedia nera e dissacrante con Pazzi in Alabama (Crazy in Alabama, 1999), il dramma sociale con Un altro giorno in paradiso (Another Day in Paradise, 1998) di Larry Clark e la fantascienza con Automata (2014).

Le sue interpretazioni

Smith!, regia di Michael O'Herlihy (1969) – non accreditata
The Harrad Experiment (1973) – non accreditata
Bersaglio di notte (Night Moves), regia di Arthur Penn (1975)
Detective Harper: acqua alla gola (The Drowning Pool), regia di Stuart Rosenberg (1975)
Smile, regia di Michael Ritchie (1975)
La ragazza dell'altro (Joyride), regia di Joseph Ruben (1977)
Domani vinco anch'io (One on One), regia di Lamont Johnson (1977)
Ha-Gan, regia di Victor Nord (1977)
Parking Paradise, regia di Robert Butler (1981)
Il grande ruggito (Roar), regia di Noel Marshall (1981)
Paura su Manhattan (Fear City), regia di Abel Ferrara (1984)
Omicidio a luci rosse (Body Double), regia di Brian De Palma (1984)
Qualcosa di travolgente (Something Wild), regia di Jonathan Demme (1986)
Bambola meccanica mod. Cherry 2000 (Cherry 2000), regia di Steve DeJarnatt (1987)
Milagro (The Milagro Beanfield War), regia di Robert Redford (1988)
Stormy Monday, regia di Mike Figgis (1988)
Una donna in carriera (Working Girl), regia di Mike Nichols (1988)
Due donne e un assassino (In the Spirit), regia di Sandra Seacat (1990)
Uno sconosciuto alla porta (Pacific Heights), regia di John Schlesinger (1990)
Il falò delle vanità (The Bonfire of the Vanities), regia di Brian De Palma (1990)
La strada per il paradiso (Paradise), regia di Mary Agnes Donoghue (1991)
Vite sospese (Shining Through), regia di David Seltzer (1992)
Una estranea fra noi (A Stranger Among Us), regia di Sidney Lumet (1992)
Nata ieri (Born Yesterday), regia di Luis Mandoki (1993)
Lezioni di anatomia (Milk Money), regia di Richard Benjamin (1994)
La vita a modo mio (Nobody's Fool), regia di Robert Benton (1994)
Amiche per sempre (Now and Then), regia di Lesli Linka Glatter (1995)
Two Much - Uno di troppo (Two Much), regia di Fernando Trueba (1995)
Scomodi omicidi (Mulholland Falls), regia di Lee Tamahori (1996)
Lolita, regia di Adrian Lyne (1997)
Un altro giorno in paradiso (Another Day in Paradise), regia di Larry Clark (1998)
L'ombra del dubbio (Shadow of Doubt), regia di Randal Kleiser (1998)
Celebrity, regia di Woody Allen (1998)
Pazzi in Alabama (Crazy in Alabama), regia di Antonio Banderas (1999)
A morte Hollywood (Cecil B. DeMented), regia di John Waters (2000)
Forever Lulu, regia di John Kaye (2000)
Tart - Sesso, droga e... college (Tart), regia di Christina Wayne (2001)
Tempo, regia di Eric Styles (2003)
Shade - Carta vincente (Shade), regia di Damian Nieman (2003)
The Night We Called It a Day (2003)
The Grief Tourist, regia di Suri Krishnamma (2012)
Automata (Autómata), regia di Gabe Ibáñez (2014)
The Disaster Artist, regia di James Franco (2017)

28 luglio 2017

29 luglio 1983 - Viene ucciso dalla mafia Rocco Chinnici













Rocco Chinnici (Misilmeri, 19 gennaio 1925 – Palermo, 29 luglio 1983) è stato un magistrato italiano, una delle vittime di Cosa Nostra. È divenuto famoso per l'idea dell'istituzione del "pool antimafia", che diede una svolta decisiva nella lotta alla mafia.

Fu alunno del liceo classico "Umberto I" a Palermo, presso il quale conseguì la maturità nel 1943. Si iscrisse poi alla facoltà di giurisprudenza dell'ateneo della stessa città, in cui si laureò il 10 luglio 1947. Durante gli studi, per alleviare l'impegno economico sostenuto dalla famiglia, aveva lavorato all'ufficio del registro di Misilmeri. Qui conobbe anche Agata Passalacqua, giovane docente di scuola media che sarebbe poi divenuta sua moglie.

Entrò nella magistratura italiana nel 1952, avendo come prima destinazione il tribunale di Trapani come uditore giudiziario. In seguito fu pretore a Partanna, dal 1954 al 1966, anno in cui pervenne a Palermo ove il 9 aprile prese servizio presso l'Ufficio Istruzione del Tribunale, nel ruolo di giudice istruttore.

Nel 1970 gli fu assegnato il caso della cosiddetta "strage di viale Lazio", in cui figuravano molti nomi di criminali di mafia destinati a successiva maggior notorietà.[4] Nel 1975, giunto al grado di magistrato di Corte d'Appello, fu nominato Consigliere Istruttore Aggiunto. Divenne magistrato di Cassazione e Consigliere Istruttore dopo altri quattro anni e come tale, in quel 1979 in cui fu ucciso Cesare Terranova, fu chiamato alla carica di dirigente dell'Ufficio in cui già lavorava sull'onda dell'emozione per quel delitto "eccellente".

Altri omicidi eccellenti seguirono non molto tempo dopo, nel 1980, quando cosa nostra uccise il capitano dell'Arma dei Carabinieri Emanuele Basile (4 maggio) e il procuratore Gaetano Costa (6 agosto), amico di Chinnici, con cui aveva condiviso indagini sulla mafia i cui esiti i due giudici si scambiavano in tutta riservatezza dentro un ascensore di servizio del palazzo di Giustizia. Dopo questo omicidio Chinnici ebbe l'idea di istituire una struttura collaborativa fra i magistrati dell'Ufficio (poi nota come "pool antimafia"), conscio che l'isolamento dei servitori dello stato li espone all'annientamento e che, in particolare per i giudici ed i poliziotti, li rende vulnerabili poiché uccidendo chi indaga da solo, si seppellisce con lui anche il portato delle sue indagini.

Entrarono a far parte della sua "squadra" alcuni giovani magistrati fra i quali Giovanni Falcone, Gioacchino Natoli e Paolo Borsellino. Con quest'ultimo, per agra coincidenza, condivideva il giorno di nascita, il 19 gennaio. Altro avrebbe legato le tre figure qualche anno dopo. «Un mio orgoglio particolare» - disse Chinnici in una intervista - «è una dichiarazione degli americani secondo cui l'Ufficio Istruzione di Palermo è un centro pilota della lotta antimafia, un esempio per le altre magistrature d'Italia. I magistrati dell'Ufficio Istruzione sono un gruppo compatto, attivo e battagliero». Il primo grande processo a cosa nostra, il cosiddetto maxi processo di Palermo, è il risultato del lavoro istruttorio svolto da Chinnici.

Rocco Chinnici fu ucciso il 29 luglio 1983 con una Fiat 126 verde imbottita con 75 kg di esplosivo davanti alla sua abitazione in via Pipitone Federico a Palermo, all'età di cinquantotto anni. Ad azionare il detonatore che provocò l'esplosione fu il sicario della mafia Antonino Madonia. Accanto al suo corpo giacevano altre tre vittime raggiunte in pieno dall'esplosione: il maresciallo dei carabinieri Mario Trapassi, l'appuntato Salvatore Bartolotta, componenti della scorta del magistrato, e il portiere dello stabile di via Pipitone Federico, Stefano Li Sacchi. L'unico superstite fu Giovanni Paparcuri, l'autista. Ad accorrere fra i primi furono due dei suoi figli, ancora ragazzi.

26 luglio 2017

27 luglio 2014 - Vincenzo Nibali vince il Tour de France















Vincenzo Nibali (Messina, 14 novembre 1984) è un ciclista su strada italiano che corre per il team Bahrain-Merida.

Scalatore, passista-scalatore, ottimo discesista e corridore da corse a tappe, è professionista dal 2005, ed è uno dei sei ciclisti (il secondo italiano dopo Felice Gimondi) ad aver conquistato almeno un'edizione di tutti i tre Grandi Giri, avendo vinto la Vuelta a España 2010, i Giri d'Italia 2013 e 2016 e il Tour de France 2014. Si è aggiudicato inoltre il Giro di Lombardia 2015, i campionati italiani in linea nel 2014 e nel 2015, e le Tirreno-Adriatico 2012 e 2013.

Fin da dilettante è stato soprannominato "lo Squalo dello Stretto" o più semplicemente lo Squalo[3], per il suo modo di correre sempre all'attacco e per le sue origini messinesi[4]. Ha un fratello minore, Antonio, anch'egli ciclista professionista.


22 luglio 2017

23 luglio 2015 - La Nasa annuncia la scoperta del pianeta Kepler-452 b molto simile alla Terra















Kepler-452 b è un esopianeta che orbita attorno a Kepler-452, una stella di classe G nella costellazione del Cigno, distante 1400 anni luce dal sistema solare. Usando il metodo di misura del Earth Similarity Index, a maggio 2017, è il decimo pianeta extrasolare confermato più simile alla Terra.

La sua scoperta, avvenuta grazie al telescopio spaziale Kepler, è stata annunciata ufficialmente dalla NASA il 23 luglio 2015.

Il pianeta è il primo oggetto dalle dimensioni simili a quelle terrestri ad essere stato scoperto, che orbita nella zona abitabile di una stella molto simile al Sole.

Il pianeta impiega circa 385 giorni terrestri per eseguire una rivoluzione, è più grande e si è formato prima del nostro pianeta. Secondo i modelli dei ricercatori, l'esopianeta potrebbe avere una massa cinque volte maggiore rispetto a quella della Terra e presentare una gravità di superficie doppia rispetto a quella terrestre e un diametro superiore del 60% rispetto alla Terra.Se fosse un pianeta roccioso si tratterebbe di una Super Terra e, considerata la sua massa, sarebbe geologicamente attivo con vulcani in eruzione e ricoperto, se visto dallo spazio, di una spessa coltre di nubi. Se dalla sua superficie fosse possibile osservare la stella madre, Kepler-452 apparirebbe molto simile al nostro Sole. Chiamato anche "il cugino anziano della Terra" dalla NASA.

21 luglio 2017

21 luglio 1987 - Viene presentata la mitica F40 della Ferrari















Quel 21 luglio del 1987 - giusto 30 anni fa - cambiò il mondo delle auto: nacque l'epopea delle supercar perché al Centro Civico di Maranello, dove oggi sorge il Museo Ferrari, venne presentata sua maestà F40 che - come spiega bene il nome suggerito al Drake dal collega Gino Rancati - celebrava il 40° anniversario della Casa di Maranello.

Nata per celebrare i primi quarant'anni di attività sportiva della casa automobilistica modenese, la "F40" fu presentata in anteprima alla stampa presso il centro civico di Maranello, il 21 luglio 1987[3], da Enzo Ferrari, Leonardo Fioravanti e Nicola Materazzi. Nel successivo mese di settembre venne esposta al pubblico durante il salone dell'automobile di Francoforte.

Tra le altre particolarità la vettura ha quella di essere stata la prima auto stradale nella storia Ferrari ad essere costruita con svariati materiali compositi[senza fonte] quali il kevlar per il telaio, le fibre di vetro per la carrozzeria, resine aeronautiche per i serbatoi ed il plexiglas per i finestrini laterali e di essere stata, al momento della sua presentazione l'auto stradale più veloce mai costruita con i suoi 324 km/h dichiarati (spesso sensibilmente superati in vari test), record poi battuto nel 1991 dalla Bugatti EB 110.

È stata l'ultima Ferrari dotata di motore turbocompresso e costruita sotto la supervisione di Enzo Ferrari, fino all'introduzione nel 2014, ben 27 anni dopo, della Ferrari California T.

16 luglio 2017

17 luglio 2014 - Viene abbattuto l'aereo Malaysia Airlines 17 tra Russia e Ucraina














Il Volo Malaysia Airlines 17 (MH17/MAS17) era un volo di linea operato dalla Malaysia Airlines in servizio il 17 luglio 2014 fra Amsterdam, Paesi Bassi, e Kuala Lumpur, Malesia, e che venne abbattuto da un missile terra-aria mentre sorvolava la zona orientale dell'Ucraina. Tutti i 283 passeggeri e i 15 membri dell'equipaggio rimasero uccisi nell'incidente.

Il volo, operato con un Boeing 777-200ER, cessò i contatti con gli enti del controllo del traffico aereo a circa 50 km dal confine tra Ucraina e Russia e precipitò in prossimità dei villaggi di Hrabove, Rozsypne e Petropavlivka nell'Oblast' di Donec'k, in Ucraina,in territorio a quel tempo controllato da separatisti filo-russi durante la guerra dell'Ucraina orientale. Si tratta del settimo incidente aereo per numero di vittime, nonché il terzo incidente a coinvolgere un Boeing 777.

Con un comunicato stampa del 20 luglio la Malaysia Airlines faceva sapere che la sigla MH17, come solitamente accade in questi casi, veniva ritirata per rispetto nei confronti delle vittime del disastro e sostituita dal 25 luglio con la sigla MH19-AMS/KUL.

Dopo il disastro la Malaysia Airlines confermava che a bordo dell'aeromobile vi erano 283 passeggeri e 15 membri dell'equipaggio.


13 luglio 2017

14 luglio 2016 - La strage di Nizza compiuta da un fondamentalista islamico

















La strage di Nizza è stato un attentato terroristico avvenuto il 14 luglio 2016 nel dipartimento delle Alpi Marittime a Nizza, in Francia, quando un uomo, alla guida di un autocarro, ha volontariamente investito in velocità la folla che assisteva ai festeggiamenti pubblici in occasione della festa nazionale francese nei pressi della promenade des Anglais.

La sera del 14 luglio 2016, verso le ore 22:30 locali (20:30 UTC), una folla di persone stava assistendo sulla Promenade des Anglais, la passeggiata sul lungomare di Nizza, nell'occasione trasformata in isola pedonale, allo spettacolo pirotecnico allestito per le celebrazioni della festa nazionale francese.

Improvvisamente un autocarro, un Renault Midlum di colore bianco, si è scagliato ad alta velocità sulla folla, investendo centinaia di persone e provocando il panico. La corsa del veicolo è proseguita per 1 km e mezzo, durante il quale il conducente sparava all'impazzata, forzando la zona pedonale e procedendo zigzagando, così da provocare il numero massimo di vittime, di cui almeno ottantaquattro morti e più di cento feriti.La stima dei feriti è successivamente stata aggiornata a duecento, di cui cinquanta in condizioni gravissime.

L'attentatore è stato leggermente rallentato dalla polizia grazie all'intervento di un uomo, il quale ha cercato di affiancare il veicolo con il suo scooter e, dopo aver tentato d'immobilizzare il conducente cercando di saltare nella cabina del camion, è caduto a terra. Inizialmente si credeva che il motociclista fosse morto sul colpo ma la notizia è stata successivamente smentita.

La scena è stata anche ripresa da un giornalista tedesco, Richard Gutjahr, che ha immortalato il motociclista mentre tentava invano di bloccare l'attentatore. Il video è stato anche trasmesso dalla rete televisiva tedesca Ard.

Sul camion sarebbero state rinvenute finte armi da fuoco e finte bombe a mano.Successivamente è stata smentita la voce riguardante la contemporanea cattura di ostaggi inermi.

11 luglio 2017

12 luglio 2016 - il drammatico incidente ferroviario tra Andria e Corato in Puglia



















I due treni si sono scontrati frontalmente in un tratto a binario unico sulla linea ferroviaria tra Corato e Andria della linea Bari-Barletta. L'incidente ha causato la morte di ventitré persone e il ferimento di molti altri passeggeri (almeno 50).

Secondo le prime ricostruzioni, sembra che uno dei due treni sia partito in anticipo da una stazione. I soccorsi sono stati tempestivi, ma alcuni passeggeri erano già deceduti a causa del forte impatto tra i due mezzi. La violenza dello scontro tra i due convogli (che viaggiavano alla velocità di 100 km/h) ha letteralmente disintegrato le vetture di testa dei treni.

I treni coinvolti, entrambi di proprietà della compagnia ferroviaria regionale Ferrotramviaria, sono uno Stadler FLIRT ETR 340 e un Alstom ELT 200, ciascuno composto da quattro carrozze. I convogli erano relativamente recenti (2004 e 2009).

Il tratto di linea, a binario unico e in curva, in cui è avvenuto l'incidente non è dotato del sistema automatico di sicurezza SCMT (non obbligatorio sulle reti private non gestite dalle Ferrovie dello Stato), ma solo del cosiddetto blocco telefonico.

3 luglio 2017

4 luglio 1927 - Nasce l'attrice Gina Lollobrigida

























Gina Lollobrigida, nome d'arte di Luigia Lollobrigida (Subiaco, 4 luglio 1927), è un'attrice, cantante e scultrice italiana. Fu una delle attrici europee, oltre che sex symbol, più importanti a livello internazionale degli anni cinquanta e sessanta.

Durante la sua lunga e variegata carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui un Golden Globe per il film Torna a settembre, sette David di Donatello e due Nastri d'argento.

Nasce a Subiaco, in provincia di Roma, il 4 luglio 1927, figlia di Giovanni Lollobrigida (1897-1977) un facoltoso produttore di mobili che perde tutte le sue proprietà a causa di un bombardamento angloamericano, e di Giuseppina Mercuri (1900-1970).Nipote di Chelidonia Merosi (1883-1995), supercentenaria già decana d'Italia, Luigina fin da piccola rivela un carattere ambizioso, determinato, combattivo e non incline ai compromessi.

Nel 1944, ancor prima dell'arrivo degli Alleati, la famiglia si trasferisce a Roma iscrivendo Gina all'Istituto di Belle Arti. La famiglia non è più benestante quindi per mantenersi agli studi lei vende delle caricature disegnate col carboncino e posa per i primi fotoromanzi, con lo pseudonimo di Diana Loris.

Nella primavera del 1947 un amico la convince a partecipare all'ultimo momento al concorso di Miss Roma. Lei non ha nemmeno un vestito adatto ma si classifica seconda e ottiene un tale successo di pubblico che viene invitata a Stresa per le finali di Miss Italia dove ottiene il terzo posto dopo Lucia Bosè e Gianna Maria Canale, future stelle del cinema come lei. In quello stesso anno parteciparono alla manifestazione anche Eleonora Rossi Drago, esclusa perché priva dei requisiti (in quanto già sposata), e Silvana Mangano, anche loro in seguito divenute celebri attrici.

Nell'ottobre 2006 dichiara alla rivista spagnola Hola l'intenzione di sposarsi, dopo una relazione tenuta segreta per più di vent'anni, con l'imprenditore spagnolo Javier Rigau: lei ha 79 anni, lui 45. Il matrimonio non viene celebrato: l'imprenditore infatti rompe il fidanzamento con l'attrice attraverso un comunicato del suo avvocato, pur precisando che «sempre [la] amerà e [la] rispetterà». Il 26 marzo 2011 il quotidiano spagnolo El Mundo rilancia la notizia che la diva si sia segretamente sposata con Rigau a Barcellona nel novembre del 2010, sebbene nel registro civile della città catalana non vi sia riscontro del matrimonio.

Le sue interpretazioni

Aquila nera, regia di Riccardo Freda (1946)
Lucia di Lammermoor, regia di Piero Ballerini (1946) - non accreditata
L'elisir d'amore, regia di Mario Costa (1947)
Il delitto di Giovanni Episcopo, regia di Alberto Lattuada (1947)
Il segreto di don Giovanni, regia di Camillo Mastrocinque (1947)
Vendetta nel sole (A Man About the House), regia di Leslie Arliss (1948)
Follie per l'opera, regia di Mario Costa (1948)
Pagliacci, regia di Mario Costa (1948)
Campane a martello, regia di Luigi Zampa (1949)
La sposa non può attendere, regia di Gianni Franciolini (1949)
Miss Italia, regia di Duilio Coletti (1950)
Cuori senza frontiere, regia di Luigi Zampa (1950)
Alina, regia di Giorgio Pàstina (1950)
Vita da cani, regia di Mario Monicelli e Steno (1950)
La città si difende, regia di Pietro Germi (1951)
Enrico Caruso, leggenda di una voce, regia di Giacomo Gentilomo (1951)
Passaporto per l'oriente (A Tale of Five Cities) (1951)
Achtung! Banditi!, regia di Carlo Lizzani (1951)
Amor non ho... però... però, regia di Giorgio Bianchi (1951)
Moglie per una notte, regia di Mario Camerini (1952)
Fanfan la Tulipe, regia di Christian-Jaque (1952)
Altri tempi, episodio Il processo di Frine, regia di Alessandro Blasetti (1952)
Le belle della notte (Les Belles de nuit), regia di René Clair (1952)
Le infedeli, regia di Mario Monicelli e Steno (1953)
La provinciale, regia di Mario Soldati (1953)
Pane, amore e fantasia, regia di Luigi Comencini (1953)
Il tesoro dell'Africa (Beat the Devil), regia di John Huston (1953)
Il grande gioco (Le Grand Jeu), regia di Robert Siodmak (1954)
Il maestro di Don Giovanni, regia di Milton Krims (1954)
La romana, regia di Luigi Zampa (1954)
Pane, amore e gelosia, regia di Luigi Comencini (1954)
La donna più bella del mondo, regia di Robert Z. Leonard (1955)
Trapezio (Trapeze), regia di Carol Reed (1956)
Il gobbo di Notre Dame (Notre Dame de Paris), regia di Jean Delannoy (1956)
Anna di Brooklyn, regia di Vittorio De Sica e Carlo Lastricati (1958)
La legge, regia di Jules Dassin (1959)
Salomone e la regina di Saba (Solomon and Sheba), regia di King Vidor (1959)
Sacro e profano (Never So Few), regia di John Sturges (1959)
Va nuda per il mondo (Go Naked in the World), regia di Ranald MacDougall (1961)
Torna a settembre (Come September), regia di Robert Mulligan (1961)
La bellezza di Ippolita, regia di Giancarlo Zagni (1962)
Venere imperiale, regia di Jean Delannoy (1962)
Mare matto, regia di Renato Castellani (1963)
La donna di paglia (Woman of Straw), regia di Basil Dearden (1964)
Le bambole (ep. Monsignor Cupido), regia di Mauro Bolognini (1965)
Strani compagni di letto (Strange Bedfellows), regia di Melvin Frank (1965)
Io, io, io... e gli altri, regia di Alessandro Blasetti (1966)
Hotel Paradiso, regia di Peter Glenville (1966)
L'amante italiana (Les Sultans), regia di Jean Delannoy (1966)
Le piacevoli notti, regia di Armando Crispino e Luciano Lucignani (1966)
Cervantes, regia di Vincent Sherman (1967)
La morte ha fatto l'uovo, regia di Giulio Questi (1967)
Mash, la guerra privata del sergente O'Farrell (The Private Navy of Sgt. O'Farrell), regia di Frank Tashlin (1968)
Stuntman, regia di Marcello Baldi (1968)
Un bellissimo novembre, regia di Mauro Bolognini (1968)
Buonasera, signora Campbell, regia di Melvin Frank (1969)
E continuavano a fregarsi il milione di dollari (Bad Man's River), regia di Eugenio Martín (1971)
Un ospite gradito... per mia moglie, regia di Jerzy Skolimowski (1972)
Peccato mortale, regia di Rovira Beleta (1974)
Les cent et une nuits de Simon Cinéma, regia di Agnès Varda (1995)
XXL, regia di Ariel Zeitoun (1997)
Box Office 3D - Il film dei film, regia di Ezio Greggio (2011) - cameo

4 luglio 2014 - Muore l'attore-scrittore Giorgio Faletti















Giorgio Faletti (Asti, 25 novembre 1950 - Torino, 04 luglio 2014)

E' uno scrittore, attore, cantante, paroliere, compositore e sceneggiatore e pittore italiano.

Laureato in giurisprudenza, inizia la carriera come cabarettista nel locale milanese Derby negli anni settanta, nello stesso periodo in cui sul palco del locale circolano Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Paolo Rossi e Francesco Salvi. In televisione è ad Antenna 3 e nel 1983 partecipa al fianco di Raffaella Carrà in Pronto Raffaella. Nel 1985 è uno dei personaggi del programma televisivo di Antonio Ricci Drive In. Il suo personaggio più famoso è Vito Catozzo, ma interpreta anche altri personaggi come Carlino, Suor Daliso, il testimone di Bagnacavallo. Poco dopo è a fianco di Zuzzurro e Gaspare in Emilio dove crea il personaggio Franco Tamburini, stilista di Abbiategrasso.

Partecipa inoltre a Fantastico nel 1990 al fianco di Pippo Baudo, Marisa Laurito e Jovanotti e, successivamente, a Stasera mi butto... e tre! con Toto Cutugno. Si avvicina nel frattempo al mondo della musica e nel 1988 pubblica il mini-album Colletti bianchi, colonna sonora del telefilm omonimo che lo vede fra i protagonisti. Nel 1991 suo secondo disco, Disperato ma non serio, che contiene tra le altre canzoni, Ulula, uno dei brani più trasmessi in radio nell'estate 1991[senza fonte]. Sempre quell'anno scrive per Mina che canta una sua composizione, Traditore, e la include in Caterpillar. Nel 1992 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo in coppia con Orietta Berti con la canzone Rumba di Tango, inserita poi nel suo terzo album Condannato a ridere.

Nel 1994 nuovamente al Festival di Sanremo si classifica al 2º posto sfiorando per una manciata di voti la vittoria e si aggiudica anche il Premio della Critica con la canzone Signor tenente ispirata alle stragi di Capàci e di via D'Amelio, inserita nel album Come un cartone animato prodotto da Danilo Amerio e premiato con un disco di platino.

I suoi libri

Io uccido, Milano, Baldini & Castoldi, 2002. ISBN 88-8490-223-1
Niente di vero tranne gli occhi, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2004. ISBN 88-8490-637-7
Fuori da un evidente destino, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2006. ISBN 88-8490-985-6
Io sono Dio, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2009. ISBN 978-88-6073-696-3
Appunti di un venditore di donne, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2010. ISBN 978-88-6073-539-3
Tre atti e due tempi, Torino, Einaudi, 2011. ISBN 9788806204259
Da quando ora,2012

Le sue partecipazioni cinematografiche

Geppo il folle, regia di Adriano Celentano (1978)
Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi, regia di Mariano Laurenti (1982)
Grunt, regia di Andy Luotto (1983)
Miracolo italiano, regia di Enrico Oldoini (1994)
Elvjs e Merilijn, regia di Armando Manni (1998)
Notte prima degli esami, regia di Fausto Brizzi (2006)
Il segreto di Rahil, regia di Cinzia Bomoll (2006)
Cemento armato, regia di Marco Martani (2007)
Baarìa, regia di Giuseppe Tornatore (2009)

1 luglio 2017

2 luglio 2016 - Muore il regista statunitense Michael Cimino

















Michael Cimino (New York, 3 febbraio 1939 – Los Angeles, 2 luglio 2016) è stato un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore statunitense.

Il debutto avviene con il film Una calibro 20 per lo specialista, con Clint Eastwood, insieme al quale scrive la sceneggiatura, ma il grande successo arriva con la sua seconda pellicola, Il cacciatore, di cui è anche sceneggiatore, che riscuote un enorme successo di critica e pubblico, vincendo 5 Oscar (su 9 nomination ricevute), compreso quello per il miglior film e la miglior regia.

Dopo l'enorme affermazione di pubblico e critica, la United Artists gli concede carta bianca per il film successivo, I cancelli del cielo. Il risultato è un disastro commerciale, che porta addirittura lo studio cinematografico alla bancarotta. Nessuna delle opere successive di Cimino raggiunge il successo di pubblico e di qualità artistica de Il cacciatore, film che gli dà la gloria. Nonostante ciò il suo stile ha lasciato il segno: le sue inquadrature e i movimenti della cinepresa hanno dimostrato di creare un forte impatto visivo.

Cimino nasce a New York da una famiglia borghese di origini italiane. Sin da giovanissimo si dedica agli studi di architettura, pittura, musica e letteratura. Nel 1956 si diploma alla Westbury High School, a Long Island, si laurea in Arti Grafiche alla Michigan State University di East Lansing e consegue un dottorato di pittura alla Università Yale. Nel 1962 Cimino si arruola nell'esercito per sei mesi prima di tornare a studiare pittura e cominciare a realizzare per la televisione numerosi documentari e spot pubblicitari di successo. Studia all'Actors Studio nel corso di recitazione di John Lehne, insegnante di Al Pacino, Dustin Hoffman e Meryl Streep.

Nel 1971 Cimino si trasferisce a Hollywood entrando nel mondo del cinema dapprima come co-sceneggiatore di film come 2002: la seconda odissea e Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan. Nel 1974, sempre grazie a Clint Eastwood e alla partecipazione di un giovane Jeff Bridges, debutta come regista con Una calibro 20 per lo specialista che ebbe un buon successo.

I film che ha diretto

Una calibro 20 per lo specialista (Thunderbolt and Lightfoot) (1974)
Il cacciatore (The Deer Hunter) (1978)
I cancelli del cielo (Heaven's Gate) (1980)
L'anno del dragone (Year of the Dragon) (1985)
Il siciliano (The Sicilian) (1987)
Ore disperate (Desperate Hours) (1990)
Verso il sole (The Sunchaser) (1996)
No Translation Needed, episodio di Chacun son cinéma (2007)

27 giugno 2017

29 giugno 2013 - Muore l'astrofisica Margherita Hack


















Margherita Hack (Firenze, 12 giugno 1922 - 29 giugno 2013)

E' un'astrofisica, divulgatrice scientifica e attivista italiana.

Il padre, Roberto Hack, di religione protestante, e la madre, di fede cattolica, erano entrambi aderenti alla Società Teosofica Italiana.
Margherita Hack, dopo aver compiuto gli studi (senza sostenere gli esami di maturità a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale) presso il Liceo Classico "Galileo" di Firenze, si è laureata in fisica nel 1945 con una votazione di 101/110 con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi, realizzata sempre a Firenze presso l'osservatorio di Arcetri.
In gioventù fu campionessa di salto in alto e in lungo. Nel febbraio 1944 ha sposato Aldo De Rosa.

È stata professoressa ordinaria di astronomia all'Università di Trieste dal 1964 al 1º novembre 1992 anno nel quale fu collocata "fuori ruolo" per anzianità e la sua Cattedra fu messa a concorso. È stata la prima donna italiana a dirigere l'Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987, portandolo a rinomanza internazionale.
Membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche, Margherita Hack è stata anche direttore del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Trieste dal 1985 al 1991 e dal 1994 al 1997. È un membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei (socio nazionale nella classe di scienze fisiche matematiche e naturali; categoria seconda: astronomia, geodesia, geofisica e applicazioni; sezione A: Astronomia e applicazioni) Ha lavorato presso numerosi osservatori americani ed europei ed è stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell'ESA e della NASA. In Italia, con un'intensa opera di promozione[15] ha ottenuto che la comunità astronomica italiana espandesse la sua attività nell'utilizzo di vari satelliti giungendo ad un livello di rinomanza internazionale.
Ha pubblicato numerosi lavori originali su riviste internazionali e numerosi libri sia divulgativi sia a livello universitario. Nel 1994 ha ricevuto la Targa Giuseppe Piazzi per la ricerca scientifica. Nel 1995 ha ricevuto il Premio Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica.
Margherita Hack nel 1978 fondò la rivista bimensile L'Astronomia il cui primo numero vide la luce nel novembre del 1979[; successivamente, insieme con Corrado Lamberti, diresse la rivista di divulgazione scientifica e di cultura astronomica Le Stelle.
In segno di apprezzamento per il suo importante contributo, le è stato anche intitolato l'asteroide 8558 Hack. Ha ottenuto la Cittadinanza onoraria dei comuni di Castelbellino,di Medicina e di San Casciano in val di Pesa.

26 giugno 2017

27 giugno 2016 - Muore l'attore Bud Spencer

















Bud Spencer, pseudonimo di Carlo Pedersoli (Napoli, 31 ottobre 1929 – Roma, 27 giugno 2016)

E' stato un attore, nuotatore e pallanuotista italiano.

Ha raggiunto il successo per i suoi film in coppia con Terence Hill, tanto che il duo di attori «ha ottenuto fama mondiale e ha attirato milioni di posti al cinema» e per questo il 7 maggio 2010 ha ricevuto il David di Donatello alla carriera.

Nel corso della carriera da nuotatore è stato il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 m stile libero il 19 settembre 1950,oltre a essere stato più volte campione italiano di nuoto a stile libero e in staffetta.Oltre a ciò ha anche conseguito diversi brevetti per diventare un pilota di linea e di elicottero. Nel corso degli anni si è impegnato anche a sostenere e finanziare enti di beneficenza per bambini tra cui il Fondo Scholarship Spencer.

Carlo Pedersoli nacque a Napoli il 31 ottobre 1929 in una famiglia benestante, da Rosa Facchetti, di origine clarense, e da Alessandro Pedersoli, napoletano, nel rione di Santa Lucia come ricorderà più volte, nello stesso palazzo dello scrittore Luciano De Crescenzo con cui nel 1935 iniziò a frequentare le scuole elementari nella sua città,ottenendo buoni risultati. Pochi anni più tardi, nel 1934, nacque la sorella minore di Carlo, Vera Pedersoli. Si appassionò a diversi sport, in particolare al nuoto, per il quale dimostra una grande predisposizione, vincendo subito alcuni premi. Nel 1940 Pedersoli lasciò Napoli insieme alla famiglia per motivi legati al lavoro del padre e si trasferì a Roma, dove iniziò le scuole superiori ed entrò a far parte di un club di nuoto. Conclusi gli studi con il massimo dei voti, non ancora diciassettenne, si iscrisse all'Università di Roma, dove studia chimica. Nel gennaio del 1947 la famiglia si trasferì nuovamente, questa volta in Sud America,e Pedersoli fu quindi obbligato ad abbandonare gli studi. In Brasile lavorò presso il consolato italiano di Recife.

Filmografia

Quel fantasma di mio marito, regia di Camillo Mastrocinque (1950) – non accreditato
Quo Vadis, regia di Mervyn LeRoy (1951) – non accreditato
Siluri umani, regia di Antonio Leonviola (1954)
Un eroe dei nostri tempi, regia di Mario Monicelli (1955)
Il cocco di mamma, regia di Mauro Morassi (1957)
Addio alle armi, regia di Charles Vidor (1957) – non accreditato
Annibale, regia di Carlo Ludovico Bragaglia ed Edgar G. Ulmer (1959)
Dio perdona... io no!, regia di Giuseppe Colizzi (1967)
Oggi a me... domani a te, regia di Tonino Cervi (1968)
Al di là della legge, regia di Giorgio Stegani (1968)
I quattro dell'Ave Maria, regia di Giuseppe Colizzi (1968)
La collina degli stivali, regia di Giuseppe Colizzi (1969)
Un esercito di 5 uomini, regia di Italo Zingarelli (1969)
Gott mit uns (Dio è con noi), regia di Giuliano Montaldo (1970)
Lo chiamavano Trinità..., regia di E.B. Clucher (1970)
Il corsaro nero, regia di Vincent Thomas (1971)
...continuavano a chiamarlo Trinità, regia di E.B. Clucher (1971)
4 mosche di velluto grigio, regia di Dario Argento (1971)
Si può fare... amigo, regia di Maurizio Lucidi (1972)
...più forte ragazzi!, regia di Giuseppe Colizzi (1972)
Torino nera, regia di Carlo Lizzani (1972)
Una ragione per vivere e una per morire, regia di Tonino Valerii (1972)
Anche gli angeli mangiano fagioli, regia di E.B. Clucher (1973)
Piedone lo sbirro, regia di Steno (1973)
...altrimenti ci arrabbiamo!, regia di Marcello Fondato (1974)
Porgi l'altra guancia, regia di Franco Rossi (1974)
Piedone a Hong Kong, regia di Steno (1975)
Il soldato di ventura, regia di Pasquale Festa Campanile (1976)
I due superpiedi quasi piatti, regia di E.B. Clucher (1977)
Charleston, regia di Marcello Fondato (1977)
Pari e dispari, regia Sergio Corbucci (1978)
Piedone l'africano, regia di Steno (1978)
Lo chiamavano Bulldozer, regia di Michele Lupo (1978)
Io sto con gli ippopotami, regia di Italo Zingarelli (1979)
Uno sceriffo extraterrestre... poco extra e molto terrestre, regia di Michele Lupo (1979)
Piedone d'Egitto, regia di Steno (1980)
Chissà perché... capitano tutte a me, regia di Michele Lupo (1980)
Chi trova un amico trova un tesoro, regia di Sergio Corbucci (1981)
Occhio alla penna, regia di Michele Lupo (1981)
Banana Joe, regia di Steno (1982)
Bomber, regia di Michele Lupo (1982)
Cane e gatto, regia di Bruno Corbucci (1983)
Nati con la camicia, regia di E.B. Clucher (1983)
Non c'è due senza quattro, regia di E.B. Clucher (1984)
Miami Supercops (I poliziotti dell'8ª strada), regia di Bruno Corbucci (1985)
Superfantagenio, regia di Bruno Corbucci (1986)
Un piede in paradiso, regia di E.B. Clucher (1991)
Botte di Natale, regia di Terence Hill (1994)
Al limite, regia Eduardo Campoy (1997)
Fuochi d'artificio regia di Leonardo Pieraccioni (1997)
Tre per sempre, regia di Franco Di Chiera (1998)
Figli del vento, regia di José Miguel Juarez (2000)
Cantando dietro i paraventi, regia di Ermanno Olmi (2003)
Tesoro, sono un killer, regia di Sebastian Niemann (2009)




22 giugno 2017

23 giugno 2016 - Il Regno Unito tramite il referendum decide la Brexit

















Il referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione Europea, noto anche come referendum sulla "Brexit" (parola macedonia formata da British ed Exit) si è svolto il 23 giugno 2016 nel Regno Unito e a Gibilterra;si è trattato di un referendum consultivo e non vincolante per verificare il sostegno alla continuazione della permanenza del Regno Unito nell'Unione europea. Il referendum si è concluso con un voto favorevole all'uscita dalla UE con il 51,9%, contro il 48,1% che ha votato per rimanere nell'UE.Il voto ha manifestato una spaccatura tra le Nazioni del Regno Unito, con la maggioranza di Inghilterra e Galles favorevoli ad uscire e la maggioranza di Scozia e Irlanda del Nord che hanno votato per rimanere.

17 giugno 2017

18 giugno 2016 - Viene aperta al pubblico The Floating Piers sul Lago d'Iseo















The Floating Piers è stata un'installazione artistica temporanea dell'artista Christo, concepita come una passerella che attraversa le sponde del lago d'Iseo.

L'opera era costituita da una serie di passerelle installate sulla sponda bresciana del lago d'Iseo, che permettevano ai visitatori di camminare appena sopra la superficie dell'acqua del lago da Sulzano, sulla terraferma, sino alle isole di Monte Isola e San Paolo, dal 18 giugno al 3 luglio 2016.

Le passerelle galleggianti sono state realizzate con circa 220.000 cubi di polietilene ad alta densità e ricoperte da 100.000 metri quadrati di tessuto giallo brillante.

Il progetto definitivo ha previsto passerelle galleggianti larghe 16 metri, degradanti ai lati, per una lunghezza complessiva di 3 chilometri. Il percorso proseguiva per 1,5 chilometri lungo le strade pedonali di Sulzano e Monte Isola. Dopo la mostra, tutti i componenti saranno rimossi e riciclati.

15 giugno 2017

16 giugno 2016 - L'omicidio della politica britannica Helen Joanne Cox














Helen Joanne "Jo" Cox, nata Leadbeater (Batley, 22 giugno 1974 – Leeds, 16 giugno 2016)

E' stata una politica britannica.

Il 16 giugno 2016, mentre stava per iniziare un incontro elettorale, è stata colpita da tre colpi di arma da fuoco e successivamente accoltellata più volte fuori alla biblioteca di Birstall, nei pressi di Leeds (dove è morta quattro ore dopo), da un uomo che in seguito sarebbe stato identificato nel nazionalista Thomas Mair, affiliato al movimento neonazista. La Cox si era dichiarata apertamente contro l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea.

Nel tentativo di salvare la parlamentare, anche il 77enne Bernard Kenny è stato accoltellato allo stomaco.

In seguito alla morte di Jo Cox, la campagna per il referendum è stata sospesa[2]. Al momento del fermo di polizia, Thomas Mair sulle proprie generalità avrebbe dichiarato al magistrato "Il mio nome è “«morte ai traditori, Gran Bretagna Libera!»".

Dopo la morte della moglie, Brendan Cox ha invitato la gente a "lottare contro l'odio che l'ha uccisa" e ha creato un fondo per aiutare alcune organizzazioni di volontariato.

Il 23 novembre 2016 Thomas Mair è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio premeditato della parlamentare'.

11 giugno 2017

12 giugno 1817 - La prima bicicletta ideata dal barone von Sauerbronn



















Inventata (ma era senza pedali né freni) dal barone von Sauerbronn il 12 giugno 1817, era un «democratico cavallo a due ruote». Oggi è simbolo di sostenibilità ambientale e veicolo sinonimo di eleganza di vita e di pensiero.

Per i futuristi fu emblema (insieme all’automobile, alla motocicletta, all’aeroplano, al motoscafo) di una nuova estetica legata alla velocità meccanica, in grado di polverizzare distanze, accelerare emozioni, dilatare i sensi verso nuovi orizzonti fisici, psichici, mentali. Il dadaismo, con il primo ready-made di Marcel Duchamp, ne fece il simbolo della grande rivoluzione concettuale del Novecento e Pablo Picasso, continuando nel gioco di dare nuovi significati alle cose, la trasformò in Testa di toro. È la bicicletta, nata a Mannheim esattamente duecento anni fa (12 giugno 1817) da un’idea del bizzarro barone Karl Friedrich Christian Ludwig Freiherr Drais von Sauerbronn (più brevemente, Karl Drais). Che la pensò non come ludico torello di legno, ma come democratico cavallo a due ruote. Nessun bisogno di nutrirlo, curarlo, sostituirlo alle stazioni di posta. Un’intuizione in anticipo sulla spending rewiev.